Lunedì, 19 Aprile 2021

    Scuola, Associazione Presidi Puglia: “Didattica a distanza non può reggere a lungo, c’è grave deficit formativo” In evidenza

    L’ultima ordinanza del governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha disposto l’ulteriore proroga fino al 23 gennaio della didattica a distanza al 100% per gli studenti delle scuole superiori. Per fare il punto della situazione abbiamo intervistato il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi della Puglia, Roberto Romito.

    Come mai non si riesce ancora a ripartire con la scuola in presenza nel secondo ciclo di studi?

    “Non si riesce a ripartire semplicemente perché c’è stata questa nuova ordinanza di Emiliano che ha fatto valutazioni diverse, rispetto alle regole stabilite per le zone arancioni. C’è stata la volontà di assumere provvedimenti più restrittivi, confermando la didattica digitale integrata al 100%”.

    Diversi esperti hanno posto il problema psicologico del prolungamento della didattica a distanza. Cosa pensa di questo disagio degli studenti?

    “Psicologi ma anche esperti internazionali sono concordi nel dire che la didattica a distanza non può reggere per un lungo periodo di tempo. La cosa sconcertante purtroppo è che in Italia e in Puglia ci sono valutazioni difformi sul rischio pandemico. Il Cts ad esempio viene convocato dopo un Dpcm e fa intendere che i presidenti di Regione che non apriranno le scuole agli studenti del secondo ciclo si assumeranno le responsabilità. Il maggior consulente del ministro Speranza invece, ovvero Walter Ricciardi, dice l’esatto contrario chiedendo addirittura un lockdown totale. Resta un grave problema di deficit formativo, abbiamo una generazione che ha quasi un buco di un anno nella formazione. La didattica a distanza può integrare quella in presenza, ma non potrà mai sostituirla completamente. Poi per le scuole superiori c’è la problematica del doppio turno, come disposto da alcuni prefetti pugliesi, tra cui quelli di Taranto e Brindisi. Ma questa scelta è praticamente inutile perché le aziende dei trasporti hanno riferito che con la presenza del 50% degli studenti, l’eventuale secondo bus messo a disposizione sarebbe praticamente vuoto”.

    Per quanto riguarda invece i ragazzi che dovranno affrontare gli esami di Stato, ritiene che ci saranno molte problematiche per loro?

    “Se dovessero affrontare una maturità normale, come accadeva negli anni passati, ci sarebbero grosse difficoltà. Ma si dovrebbe andare verso un esame di Stato light, con prove orali, che terrà quindi conto del distacco forzato degli studenti dagli istituti scolastici”.

     

    Informazione Pubblicitaria
    Kyma ingegnerizzazione

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati