Lunedì, 19 Aprile 2021

    Operazione "Taros". Sgominato clan mafioso operante a Leporano e Pulsano: 16 arresti

    By Francesco Calderone Marzo 05, 2021
    Foto F. Manfuso Foto F. Manfuso

     Sgominata nell'operazione "Taros" del Ros dei Carabinieri un sodalizio mafioso operante a Pulsano e Leporano.

    16 le misure cautelari, 12 in carcere e 4 ai domiciliari. Al lavoro più di 100 militari dei Carabinieri del Ros, del comando provinciale di Taranto, del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno e dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori Puglia. Utilizzato anche un elicottero del sesto Elinucleo di Bari.


    Come spiegato in conferenza stampa dal comandante dei Ros, Pasquale Angelosanto, arrivato a Taranto vista l'importanza dell'operazione, a capo del sodalizio c'era un uomo detenuto dal 2016 perché mandante dell'omicidio Galeandro di Pulsano. Era in grado dal carcere di dare direttive ai familiari. Le casse del clan tarantino della Sacra Corona Unita si rimpinguavano grazie alle rapine negli esercizi commerciali e al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti come cocaina e hashish. Gli approvvigionamenti di droga avvenivano nel tarantino, nel napoletano e nel leccese e venivano così alimentate le piazze di spaccio di Pulsano e Leporano. Le indagini erano state avviate 2 anni fa per approfondire il contesto, in cui maturarono la strage di Palagiano del 2014 col triplice omicidio e l'assassinio di Galeandro a Pulsano nel 2016.


    Gli associati prestavano un giuramento per entrare nel clan


    Documentati riferimenti a gradi attribuiti all'interno della gerarchia, sul modello della 'ndrangheta. Gli associati per entrare nel sodalizio prestavano un giuramento, al fine di fidelizzare la loro posizione e controllarne le attività. Inoltre, reinvestivano soldi in diverse attività lecite, infatti è stato registrato il controllo in settori della ristorazione e della distribuzione dei carburanti. Sequestrati beni immobili, beni aziendali e società per circa 600 mila euro. Sigilli ad un distributore di carburanti e a un lido balneare sul litorale di Pulsano.

    Segnalati tentativi di controllo degli enti locali


    Documentati inoltre tentativi di controllo degli enti locali, in particolare nelle elezioni amministrative di Leporano del maggio 2019. Era stato stretto un patto con alcuni candidati, che non sono stati poi eletti. Se fossero entrati nel consiglio comunale avrebbero agevolato il clan con posti di lavoro e appalti. Prevista una ricompensa con buoni benzina nei confronti dei cittadini che garantivano il voto. In caso di elezioni erano stati promessi all'organizzazione appalti e posti di lavoro. I criminali avevano anche disponibilità importanti di armi, anche da guerra, e di munizioni. Nel complesso gli arrestati sono quindi accusati di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico e spaccio di droga, scambio elettorale politico-mafioso, danneggiamenti, rapine, detenzione e porto illegale di armi e munizioni aggravati dal metodo mafioso.

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