Giovedì, 13 Dicembre 2018
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    Altre notizie (38)

    Al Centro Commerciale Porte dello Jonio arriva un’idea regalo per le feste. Con una promozione speciale.

    L’ex ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, è stato oggetto di una contestazione da parte di alcuni manifestanti all’esterno della libreria “Ubik” di via Di Palma, dove poco prima aveva presentato il suo nuovo libro “Orizzonti selvaggi. Capire la paura e ritrovare il coraggio”.

    Un anno fa moriva improvvisamente per un’emorragia cerebrale lo scrittore e giornalista tarantino Alessandro Leogrande. L’autore di “Un mare nascosto” e “Il naufragio. Morte nel Mediterraneo”, come raccontato anche dal padre poco dopo il decesso del figlio, aveva sempre lavorato nella sua vita per difendere i cosiddetti ultimi della società. Leogrande ha infatti trattato vari contesti: per citarne alcuni il caporalato, gli immigrati e i desaparecidos argentini. Nel settembre scorso, l’Albania gli ha intitolato una via nella capitale Tirana per il suo prezioso lavoro di inchiesta su un tragico episodio, avvenuto nel Canale di Otranto nel 1997 a bordo di un’imbarcazione su cui viaggiavano 120 migranti albanesi.

    A dieci anni dalla scomparsa di Lello Orzella, ideatore e storico conduttore televisivo di Polifemo, sembra proprio che il ricordo che di lui serbano i tarantini non sia stato intaccato dallo scorrere del tempo.

    La Regione Puglia sarebbe disponibile a sostenere i costi del rimpatrio della salma di Amadou Jawo, il 22enne del Gambia che si è tolto la vita lunedì scorso, impiccandosi al cornicione del terrazzo dell'abitazione che condivideva con alcuni connazionali, a Castellaneta Marina.

    Il 27 settembre, al Comune di Taranto e, fra gli altri, anche alla Corte dei Conti, è arrivata una lettera in cui si diffidava il Comune e dal prendere decisioni in merito all’ampliamento del cimitero di Talsano.

    Quarantatré richieste di rinvio a giudizio. Il sostituto procuratore della Repubblica di Taranto, Lucia Isceri – come riferisce questa mattina Francesco Casula nell’edizione ionica del Nuovo Quotidiano di Puglia – chiederà al gup, il prossimo 29 gennaio 2019, di mandare alla sbarra i 43 dipendenti dell'Amat, l’azienda per il trasporto urbano di Taranto, che si sono visti notificare dalla Polizia l'avviso di conclusione delle indagini per truffa e false attestazioni in concorso nell'ambito di una inchiesta sull'assenteismo.

    Che la risposta non si sarebbe fatta attendere era prevedibile. Salvini, come Trump, non incassa senza replicare. E se può rilancia o alza il tiro rispetto al suo interlocutore. Così a finire nel mirino del vicepremier leghista, questa volta, è niente meno che Michele Riondino, maestro cerimoniere dell’edizione in corso di svolgimento del Festival del cinema di Venezia.

     Ancora un ordigno esplosivo recuperato dai fondali del mar Piccolo. Ai subacquei del COMSUBIN (reparto dedicato della Marina Militare), sono serviti 3 giorni – dal 7 al 9 luglio scorsi - per riportare a galla l’ennesimo residuato bellico potenzialmente pericoloso che giaceva nei nostri mai.

    Due episodi avvenuti a stretto giro di posta mettono a nudo l’anima più intollerante della città. O forse, sarebbe meglio dire, un’altra anima che si affianca a quella più aperta e votata al multiculturalismo. E così verifichiamo che Taranto non è diversa da altre realtà italiane dove convivono gli stessi sentimenti e che sui social ormai sono crollati tutti i freni inibitori che impedivano di esprimersi con un linguaggio forte che spesso non concede replica.

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