Sabato, 21 Aprile 2018
    Redazione

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    Dopo il colpo aveva messo la refurtiva su Facebook allo scopo di venderla, ma la proprietaria ha riconosciuto gli oggetti e lo ha denunciato. Ad incastrarlo ci hanno pensato invece le indagini condotte dalla Polizia di Stato. Così un 38enne è stato denunciato alla procura della Repubblica.

    “I lavori del progetto Tempa Rossa, che interessano l'area della raffineria Eni di Taranto, avvengono sopra una falda notevolmente inquinata”. Non usa mezzi termini Luciano Manna, storico attivista dell’associazione ambientalista Peacelink che, all’indomani della stipula del protocollo di intesa tra il Comune di Taranto e la joint venture guidata da Total, torna a mostrare un dossier già prodotto a febbraio di quest’anno.

    Riparte il Pla2. Il reparto, fermo da agosto del 2017, torna in attività grazie all’acquisizione della commessa Cimolai, legata alla copertura dei parchi. Non durerà a lungo, però. Appena 4 settimane e poi i lavoratori torneranno in cassa integrazione.

    “Il parere favorevole del Comune di Taranto sul Progetto Tempa Rossa, che arriva dopo anni di stop and go dovuti ai veti incrociati di ambientalisti, amministrazione comunale e Regione, riporta in un alveo di ragionevolezza e buon senso una questione finora appannata da molteplici luoghi comuni e altrettanti pregiudizi”.

    Ricordate il piano delle alienazioni del Comune di Taranto, ovvero l’elenco dei beni pubblici in vendita? Ne abbiamo parlato nei giorni scorsi in due occasioni. Una prima volta presentandovi l’elenco completo degli stessi. In seconda battuta quando abbiamo affrontato la questione relativa al bilancio.

    Secondo il sindaco Melucci, “in passato si è scelto di non scegliere, mettendo la testa sotto la sabbia, una politica che noi non condividiamo”. Oggi le cose sono evidentemente diverse  se a palazzo di città l’amministrazione comunale sigla, insieme a Eni, Shell, Total e Mitsui, un protocollo d’intesa “per la definizione delle misure da adottare in favore del Comune di Taranto”. Parliamo del famigerato progetto di Tempa Rossa, su cui tante battaglie ambientaliste ed amministrative si sono consumate, e di ciò che Taranto potrebbe ottenere dalle compagnie coinvolte nel progetto in termini economici.

    Il commissario dell'Ager (l’Agenzia per la gestione regionale dei rifiuti), Gianfranco Grandagliano, ieri sera era a Taranto ed ha incontrato i vertici locali del Pd. Si è discusso tra le altre cose, anche di discariche alla presenza di associazioni ambientaliste e dei rappresentanti dei circoli di alcuni comuni interessati tra cui Lizzano, Monteparano, S. Marzano e Statte.

    "Abbiamo tutto da perdere domenica". Questo è in sintesi il pensiero del tecnico tarantino Michele Cazzarò espresso nella classica conferenza stampa del giovedì.

    Dopo il parere non favorevole del collegio dei revisori dei conti rispetto al bilancio di previsione, si registrano le prime reazioni. Tra le fila della maggioranza esprime preoccupazione il Gruppo Indipendente per Taranto: “Il buon senso di un qualsiasi cittadino non suggerirebbe certo di prestare il proprio assenso ad un documento economico programmatico che non consente di proiettare la comunità, secondo il parere dei revisori, nemmeno di qui alla prossima settimana”.

    Secondo la Giunta del Comune di Taranto ci sarebbero gravi inadempimenti, da parte dell’azienda aggiudicataria dell’appalto, nella realizzazione dei lavori del parcheggio di scambio Croce. Pertanto , l’esecutivo ha optato per la risoluzione del contratto.

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