Martedì, 29 Settembre 2020
    Redazione

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    Nella tarda mattinata di oggi, venerdì 20 febbraio, i militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Taranto, unitamente alla Stazione Carabinieri di Taranto-Centro, con il supporto di un’unità cinofila del Nucleo Carabinieri di Modugno, hanno eseguito un mirato servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati inerenti le sostanze stupefacenti e psicotrope.

    Sono stati intensificati dagli agenti della Polizia di Stato i controlli lungo la litoranea salentina volti al contrasto della pesca di frodo e soprattutto a quella di ricci di mare.

    Nella mattinata di ieri, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taranto hanno arrestato un giovane 26enne incensurato tarantino per maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti della sua convivente.

    Immediata la reazione politica in seguito all'annunciata chiusura, a partire dal prossimo 19 febbraio, dell'Altoforno 5 per i lavori di adeguamento all'Autorizzazione integrata ambientale.

    Incendio doloso nella notte nel quartiere Tamburi. Un fuoristrada è stato mandato in fiamme, per cause ancora in fase di accertamento.

    La Conferenza Stato-Regioni svoltasi ieri pomeriggio a Roma, ha approvato il Piano nazionale degli aeroporti. L'aeroporto Marcello Arlotta di Grottaglie rimane tra i 26 scali di interesse nazionale.

    Non convince Legambiente il decreto Ilva, così come approvato al Senato nella giornata di ieri. A detta della nota associazioni ambientalista, si tratta di un decreto sempre più a senso unico. «Neanche un euro per potenziare i controlli».

    Gli autotrasportatori potrebbero raggiungere l'apice della protesta già da questa mattina, dal momento che, approvato il decreto Ilva in Senato, non compare all'interno del provvedimento il maxiemendamento che riguarda la loro categoria.

    Si è svolta questa mattina nella palestra della caserma dei Vigili del fuoco di Taranto, l’udienza preliminare, davanti al gup Vilma Gilli, del processo "Ambiente svenduto" a carico dei vertici dell’Ilva, di politici, amministratori e funzionari ministeriali e di enti pubblici. L’udienza di oggi era dedicata alla requisitoria dei pubblici ministeri che sostengono l’accusa nei confronti dei 52 imputati di cui 49 persone fisiche e tre società.

    Concluse poco dopo le 13:30 le dichiarazioni di voto sulla fiducia al maxiemendamento posto dal Governo al decreto Ilva, il provvedimento ha ottenuto la fiducia al Senato.

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