Mercoledì, 19 Febbraio 2020
    Redazione

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    Questo pomeriggio, sabato 2 agosto, sono iniziate le operazioni di bonifica degli ordigni bellici inesplosi da parte del Nucleo artificieri della Marina Miliare. Dal Mar Piccolo sono stati recuperati e trasferiti in Mar Grande per farli brillare.

    Resta alta l'attenzione per il presente e il futuro lavorativo dei 22 operai dei muri a secco, già impegnati con contratto agricolo a tempo determinato per Taranto Isolaverde S.p.A, nonostante «le molte amnesie da noi riscontrare in certa politica che, invece, sembra le abbia totalmente rimosse».

    Alle prime luci dell'alba, i Carabinieri del Reparto Operativo di Taranto e della Compagnia dei Carabinieri di Manduria, hanno eseguito misure cautelari nei confronti di Luigi Dalemmo, 21 anni di Brindisi, finito in carcere perché ritenuto responsabile dell'omicidio preterintenzionale dell'omicidio del 40enne Antonio Massari, fruttivendolo ambulante di Manduria, ucciso nel febbraio del 2013.

    «Oggi Confindustria ha sfilato a Taranto per chiedere lavoro. Ma c'è da chiedersi, quale lavoro? Quello che costringe gli operai ad un lavoro che fa ammalare o ad un lavoro pulito?».

    «Mentre Confindustria Taranto proclama l'utilità di progetti e annuncia risultati storici per il territorio, non è possibile stare inermi e accettare l'ennesima verità parziale. Parziale poiché rappresentativa di quella parte che sino a oggi ha compartecipato alla gravissima crisi di Taranto, delle sue attività e del suo ambiente».

    Il Commissario Straordinario di ILVA S.p.A. Piero Gnudi ha completato la riorganizzazione della struttura manageriale a supporto delle attività di rilancio del Gruppo.

    È stato presentato dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e dall'Assessore alle Politiche per la Salute Donato Pentassuglia il piano assunzionale 2014/2015 della Regione Puglia, in ragione delle deroghe ottenute.

    «Avremmo voluto che non fosse anestetizzata e resa silenziosa un'intera città affinché in pochi potessero comunicare che Taranto pensa di poter superare la crisi continuando ad andare a braccetto con i gruppi industriali che l'hanno devastata, riproponendo gli stessi meccanismi che si sono dimostrati fallimentari nel recente passato. Avremmo voluto testimoniare pacificamente che Taranto vuole altro, che chi ha sfilato con Confindustria lo fa perché spinto dai propri datori di lavoro, dal ricatto e non dall'autolesionismo. Avremmo voluto parlare con i lavoratori e confrontarci con loro».

    La crisi attanaglia anche il mondo della comunicazione. Tantissime le realtà del territorio che sono in difficoltà. A darne comunicazione la FISTel CISL segreteria di Taranto Brindisi.

    “Industria: ultima fermata”, è il nome dato alla protesta pubblica indetta da Confindustria Taranto per questa mattina, venerdì 1 agosto. La manifestazione intende richiamare l'attenzione del Governo sullo stato di oramai conclamata emergenza in cui versa tutto il sistema economico e produttivo ionico, prossimo al baratro.

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