Martedì, 19 Marzo 2019
    Redazione

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    "Abbiamo scoperto che, non essendo stata fatta la caratterizzazione ambientale delle collinette ecologiche (quelle vicino alle scuole del rione Tamburi chiuse con ordinanza del sindaco di Taranto) non è ancora stata fatta l'analisi dei rischi. Per cui, in assenza della caratterizzazione, e quindi dell'analisi dei rischi, non si può esprimere un parere scientifico dell'incidenza degli inquinanti derivanti dalle collinette, sulla salute delle persone".

    La vertenza a sostegno dei lavoratori dell’impresa di pulizie industriali all’interno dell’impianto di ArcelorMittal è ormai ad un bivio. O l'azienda risponderà positivamente alla richiesta di incontro di Filcams Cgil e Fisascat Cisl o scatterà lo stato di agitazione.

    I reati contestati sono, tra gli altri, quelli di corruzione e turbata libertà degli incanti e sarebbero stati compiuti durante l’iter amministrativo per la concessione dell’autorizzazione all’ampliamento della discarica di Grottaglie – contrada Torre Caprarica. A finire nel mirino delle Fiamme Gialle e della Procura che ha condotto le indagini sono l’ex presidente della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano, un dirigente dello stesso Ente, il presidente e un membro della commissione di gara per la raccolta di rifiuti solidi urbani di un Comune della provincia di Taranto, 2 imprenditori attivi nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, nonché il procuratore speciale della società che gestisce la discarica ubicata nel comune di Grottaglie.

    Anche Taranto celebra le piattaforma open source Arduino. La Camera di commercio di Taranto e TarantoLab, infatti, hanno organizzato una iniziativa dedicata a ragazzi e ragazze, portata avanti insieme ai servizi camerali Punto Impresa Digitale e Orientamento a lavoro e professioni.

     

    Un provvedimento di fermo è stato emesso dalla Guardia Costiera di Taranto nei confronti della “Denizhan Trio”, una nave general cargo di 1596 tonnellate battente bandiera panamense e giunta lunedì scorso dalla Turchia per imbarcare un carico di cemento in sacchi. La decisione è scaturita in seguito ad un’ispezione che ha riscontrato il non rispetto dei requisiti previsti dalle convenzioni internazionali riguardanti la sicurezza della navigazione.

     

    Gazebo, spogliatoi e strutture ricettive realizzate senza autorizzazione in uno stabilimento balneare della marina di Ginosa. E' quanto hanno scoperto i militari della Guardia Costiera di Taranto. Al titolare dello stabilimento ora vengono contestate gravi violazioni in materia demaniale, paesaggistica ed ambientale, il deturpamento di un’intera area soggetta a particolari vincoli di tutela anche idrogeologica, riconosciuta come sito di interesse comunitario.

    I Carabinieri li hanno sorpresi mentre svaligiavano una casa colonica nelle campagne di Palagiano, in zona conca d’oro. Si tratta di tre persone, tutte residenti nel comune occidentale ionico, rispettivamente di 37,34 e 20 anni. Ora dovranno rispondere di furto aggravato in concorso.

    Lavori edili realizzati in assenza di permesso di costruire, autorizzazione paesaggistica e valutazione d’incidenza ambientale, utilizzando inoltre diversi operai non contrattualizzati.

    Nella giornata di domani, mercoledì 13 marzo, i tecnici dell’Arpa saranno in audizione in V commissione consiliare per fare il punto sulle collinette ecologiche e sul presunto aumento dell’inquinamento nella città di Taranto. A richiedere l’audizione sono stati i consiglieri della regione Puglia, Gianni Liviano, Fabiano Amati, Donato Pentassuglia, Sergio Blasi, Napoleone Cera e Ruggiero Mennea.

    Un magazzino in precarie condizioni igienico-sanitarie, allagato dagli scarichi fognari, dove si spacciava e si consumava droga tra rifiuti ed escrementi. Si tratta di un deposito sito in via Cava, in città vecchia, scoperto dagli agenti della Sezione Falchi che lo avevano messo sotto osservazione.

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