Giovedì, 24 Maggio 2018
    Redazione

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    I giorni del Governo Gentiloni stanno per scadere. Anche se per perfezionare l’intesa Lega-Cinque Stelle servirà del tempo, il momento del passaggio del testimone si avvicina. Per questo il ministro Calenda vuole cercare di accelerare la chiusura del dossier Ilva attraverso il perfezionamento dell’accordo tra AmInvestCo e sindacati. Per questo ha riconvocato le parti per oggi.

     È estesa 1.500 metri quadrati l’area posta sotto sequestro dai carabinieri della Forestale a Statte, in contrada Tudisco. E non solamente in quanto non vi era alcuna richiesta, né autorizzazione preventiva a costruire. Ma soprattutto in quanto la porzione di macchia mediterranea era stata colpita da un incendio nel 2011 e sulla stessa, per effetto della legge 335 del 2000, non si può edificare per almeno 15 anni.

     

    Proseguono i festeggiamenti in onore di san Cataldo e si moltiplicano gli eventi e le iniziative ad essi collegate. Particolarmente ricco il calendario di questa sera, ovvero della “Notte Cataldiana”.

    La cascata dalla sommità del castello aragonese, i fuochi d’artificio, la nave Cheradi, le imbarcazioni dei fedeli che hanno seguito la statua del santo via mare, e tanto altro ancora. Ecco la foto gallery dei momenti più emozionanti dei festeggiamenti di ieri.

    “Non lasciamoli soli”. L’arcivescovo di Taranto si rivolge alla città e chiede di sostenere gli operai dell’Ilva e le loro famiglie in questa difficile transizione. Nel suo discorso in occasione del rito de “u pregge” evoca il tema della solidarietà, ma si sofferma soprattutto sulla città vecchia, scrigno che custodisce al cattedrale. Rievoca i palazzi cadenti e li equipara agli animi scoraggiati di tanti tarantini disillusi in merito al futuro. A loro il monito a trovare la forza nella fede.

    60 mila euro. È questa la somma che una giovane donna georgiana di 20 anni avrebbe sottratto all’anziana cui faceva da badante. La donna è stata arresta anche grazie alla collaborazione delle autorità della Georgia dal personale del commissariato di Martina Franca nelle prime ore del pomeriggio di ieri.

    Sembra non avere colore politico la raccolta firme per la riapertura dei punti di primo intervento promossa in provincia di Taranto.

    “Inizialmente la Regione Puglia comunicava che a partire dal 3 aprile sarebbe stata messa a disposizione ogni informazione per le pratiche ReD 2018 sulla piattaforma regionale. Il che non si è mai verificato”.

    “L’accordo sindacale non seguirà lo schema che il Governo ha proposto. Siamo pronti alla mobilitazione. ​Non accettiamo accordi in cui ci sono lavoratori in esubero né sullo schema degli
    accordi Piombino-Alitalia e senza le necessarie garanzie ambientali. Se Calenda pensa di fare il solito accordino sindacale dove a pagare le conseguenze sono i lavoratori, le famigli e la comunità Tarantina ci vedrà arrivare a Roma in massa.”

    Una festa vera, sentita, carica di simbolismi e spiritualità. L’8 maggio, per i tarantini, non è solo il giorno della processione per mare del simulacro del santo patrono, ma un momento di profonda gioia popolare.

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