Martedì, 23 Luglio 2019
    Redazione

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    A distanza di pochi giorni dal loro posizionamento, sono stati nuovamente abbattuti i segnali di divieto sulla strada litoranea dell’isola amministrativa di Taranto. La Polizia locale li ha però immediatamente riposizionati rinforzandoli maggiormente.

    95 su 218. É questo il rapporto tra i lavoratori "in nero" e gli assunti in maniera regolare che lavorano negli esercizi pubblici (pub, ristoranti, agriturismi, bar e pizzerie) di Taranto e della provincia. Il dato lo fornisce l'Ispettorato territoriale del lavoro e si riferisce ad una serie di controlli effettuati nei mesi di maggio e giugno nel territorio ionico. 

    L'appalto per la manutenzione delle scuole continua a provocare malumori nel mondo della associazioni di categoria. Confartigianato Taranto, Confesercenti, CNA e UPALAP denunciano la "mancanza di considerazione" nei loro confronti. In un comunicato inviato alla stampa affermano: "È un atteggiamento verticistico che fa tutt'altro che bene al settore ed al nuovo clima del fare per la città che tutti vogliamo intraprendere e per il quale non possiamo che apprezzarne l’intento e la voglia di questa Amministrazione, ma a questo punto siamo molto perplessi sul metodo. Non possiamo credere che a questa Amministrazione comunale sfugga l'importanza di queste PMI, che costituiscono davvero l'ingranaggio virtuoso dell'economia locale. Si assisterebbe alla distrazione di 68 milioni di euro dall'economia delle PMI edili per dirottarli su un'unica stazione appaltante che sicuramente sarà estranea al nostro territorio".

     
    Per le associazioni che tutelano gli artigiani e i piccoli imprenditori locali il comportamento dell'amministrazione comunale è "contraddittorio": "da un lato parla di condivisione e di compartecipazione con le realtà associative - scrivono in una nota stampa -, dall'altro bypassa integralmente il metodo del confronto e della condivisione, non dando alcun cenno di risposta alle sollecitazioni avanzate l'11 aprile ed il 29 maggio scorsi".
     
    Sollecitazioni che si concentrano sui "danni che le micro, piccole e medie imprese del settore edile subirebbero con la decisione di affidare la manutenzione ventennale delle scuole comunali, attraverso il project financing, ad un'unica stazione appaltante". Da qui "l'appello forte e deciso al Sindaco ed anche al Consiglio comunale, un appello ancora una volta imperniato non sulla polemica sterile ma sulla volontà di collaborare nell’interesse esclusivo della città: si ripensi alla strategia adottata per il bene delle imprese locali e dell’occupazione. Non comprendiamo quest'ostracismo nei nostri confronti, ma una cosa deve essere molto chiara: noi non siamo ospiti, né siamo secondi ad alcuno, le nostre imprese rappresentate non sono “comparse” di questo territorio, noi e loro siamo protagonisti attivi della realtà tarantina, non siamo subalterni ad imprenditori che  vengono a colonizzare il territorio. Le nostre scuole, il nostro patrimonio edilizio comunale dovrà continuare ad essere manutenuto dalle imprese locali, come fatto sinora, visto anche lo spirito e la finalità delle ultime normative al riguardo che vanno proprio in questa direzione".
     

     

    La Polizia municipale ha annunciato alcune variazioni al traffico per le serate del 13 e del 14 luglio. Dalle ore 18 all’1 sarà vietato sostare su entrambi i lati di corso Due Mari nel tratto compreso tra via Matteotti e via Pitagora.

    Il sequestro dell'area interessata dalla caduta di ben tre gru al quarto sporgente del porto di Taranto sta riducendo la capacità di ArcelorMittal di approvvigionarsi di materie prime. Come ha annunciato l'azienda nei giorni scorsi, la produzione subirà un calo. Sino a quando non è dato sapere. Molto dipenderà dai tempi necessari per gli esami tecnici irripetibili che la magistratura potrebbe disporre sul luogo del disastro. Ma anche dai tempi per la ricostruzione delle gru. Da questo punto di vista, si paventa la necessità di circa due mesi. Da quanto appena detto, risulta chiaro che il siderurgico dovrebbe basare, nei prossimi mesi, la propria produzione sul solo altoforno 1.

    Il Comune di Taranto ha scelto il logo ufficiale della candidatura di Taranto ai Giochi del Mediterraneo 2025. A realizzare la grafica vincente è stata la scuola ‘Gaetano Salvemini’ di Talsano, che dunque otterrà il premio di mille euro. Il sindaco Rinaldo Melucci spiega perché sia stato scelto questo logo: “Il disegno viene scelto perché è una immagine fresca, moderna, dalle linee pulite ed iconiche, come l’immagine di Taranto che abbiamo ormai fissa in testa. Quelle due figure stilizzate che sembrano tanto il nostro amato monumento al marinaio di Taranto, quel saluto ai viandanti, in questa epoca di migrazioni, quel richiamo in cima anche alle due colonne della nostra grecità, in ultimo quel riprodurre la numerazione romana dei XX Giochi del Mediterraneo, tutto sembra perfetto per Taranto 2025. Saranno proprio i giochi della gioventù tarantina”.

    Tenta un furto in un’abitazione di Marina di Ginosa, ma il suo intento fallisce a causa dell’intervento dei Carabinieri. E’ così finito in manette un uomo di 34 anni di Castrovillari (Cosenza).

    Interviene anche l’arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro, sul terribile incidente al quarto sporgente del porto. Santoro mostra tutto il suo dolore e si pone delle domande sul perché sia potuta accadere una simile tragedia: “Manifesto grande dolore per l’incidente  mortale del giovane operaio Mimmo Massaro e con l'intera nostra Città ne sono sconvolto.

    I sindacati Fim, Fiom e Uilm hanno sospeso dalle ore 23 dell’11 luglio lo sciopero dei lavoratori di ArcelorMittal, annunciato dopo il gravissimo incidente al quarto sporgente del porto che ha causato un disperso per la caduta in mare di una gru, durante la tempesta di mercoledì 10 luglio.

     

    Lo sciopero proclamato dai sindacati metalmeccanici di Taranto a seguito del gravissimo incidente verificatosi al 4° sporgente del porto di Taranto ha messo in ginocchio lo stabilimento siderurgico. Lo si capisce dal tono dell'appello rivolto nelle ultime ore ai sindacati da ArcelorMittal che, dopo aver annunciato un rallentamento della produzione, scrive: "È fondamentale che in questo momento tutti lavoriamo in modo efficace e collaborativo: serve massima condivisione tra l’azienda, i sindacati e gli stessi lavoratori per evitare la fermata di Afo1, che è l’unico Altoforno ancora in marcia e per garantire condizioni di massima sicurezza all’interno di tutti gli impianti".
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