Sabato, 18 Novembre 2017

    Spartan Race: preparativi in corso a Parco Cimino

    Foto redazione Foto redazione

    Mancano 3 giorni alla "Spartan Race" a Taranto. Sono iniziati i preparativi a Parco Cimino per accogliere, il 28 e il 29 ottobre, la seconda edizione della manifestazione sportiva più famosa al mondo.

    Sono stati avviati gli interventi di pulizia e manutenzione delle strade e degli spazi verdi ed è quasi terminato l'allestimento del percorso di gara.
    «L'organizzazione è a buon punto. - assicura Giulia Zomegnan, general manager Spartan Race Italia- Abbiamo avuto un ottimo supporto da parte dell'amministrazione comunale. Ci ha aiutato con le concessioni delle aree interessate dai percorsi e ha convinto i proprietari dei terreni a farci passare. Per noi era fondamentale».
    Anche quest'anno gli atleti correranno nel fango trascinando tronchi di legno sulle spalle, attraverseranno il mare, strisceranno sotto il filo spinato, salteranno su lingue di fuoco, si aggrapperanno a robuste funi e scavalcheranno alte pareti di legno.
    «I percorsi Sprint, Super e Beast, - spiega Zomegnan- saranno uguali a quelli dell'anno scorso per quanto riguarda il chilometraggio e il numero degli ostacoli, che però per questa edizione, arrivano direttamente dall'Inghilterra, sono strutture più grandi».
    La novità è l'introduzione della “Spartan Junior”, «alla quale si sono già iscritti 250 bambini» e della “Hurricane Heat”, la cui distanza non viene specificata. «È la prima volta che viene svolta in Italia. Si partirà in gruppi di 80 persone alle 5 del mattino e il percorso durerà almeno 4 ore. Si tratta di svolgere una serie di prove di tipo militare, ma in squadra. Gli atleti si aiuteranno l'uno con l'altro e saranno seguiti da un coach. È tutto basato sullo sforzo fisico, infatti non tutti arrivano alla fine della gara, ci si può anche ritirare».
    Ad oggi sono 4000 gli atleti iscritti, 500 in più rispetto all'anno scorso. Considerando gli accompagnatori per ognuno di loro, ci saranno circa 10mila turisti in città tra sabato e domenica.
    «Arriveranno da tutta Italia e dall'estero. - fa sapere ancora Giulia Zomegnan- Si contano molti americani perché è l'ultima gara della stagione europea e tanti raggiungeranno Taranto per portare a casa l'ultima medaglia».
    L'anno prossimo scadrà l'accordo triennale al termine del quale, l'organizzazione “Spartan Race” non esclude che la manifestazione possa continuare a svolgersi su Taranto. «Lavoriamo a soddisfazione del cliente. - riferisce la general manager- Per ogni evento, arriva un responsabile dagli Stati Uniti che svolge un report di qualità. Se l'evento supera i parametri e si ottiene un buon punteggio, possiamo decidere di replicare l'evento l'anno successivo. L'esperienza dell'anno scorso a Taranto è stata molto positiva, infatti siamo tornati. Le aspettative sono più che buone anche per quest'anno, considerato l'incremento degli iscritti».
    Ciò che colpisce i responsabili Spartan Race è che, «attraverso i social, c'è davvero una grande organizzazione a livelli di aggregazione. Anche se non si conoscono, gli atleti si cercano ed organizzano cene e giornate al mare. In questo, è molto utile il lavoro delle associazioni del luogo. È importante perché oltre ad essere una gara è un momento di svago e di relax».

    Dal momento che è previsto l'arrivo in città di migliaia di turisti, sarebbe utile accoglierli nel migliore dei modi per promuovere efficacemente il nostro territorio. Eppure a Taranto, in questi giorni di grande attesa da parte della cittadinanza, trapelano ancora poche notizie. 
    Nessun manifesto annuncia l'evento, non sono stati fatti conoscere ai cittadini gli eventuali servizi che Amat metterà a disposizione per raggiungere il luogo della gara. Scopriamo solo tramite la consultazione dell'albo pretorio, dei temporanei divieti di circolazione e sosta veicolare su tutta l'area esterna del Parco Cimino.
    Ad oggi inoltre, mentre la Regione Puglia sponsorizza l'evento su “viaggiareinpuglia.it”, il Comune non ha presentato una programmazione di eventi collaterali alla manifestazione sportiva.
    Siamo dell'idea invece, che questo evento sia un’importante opportunità da non lasciarsi sfuggire per far conoscere e raccontare al mondo il nostro patrimonio artistico-culturale, le nostre bellezze paesaggistiche e naturali, promuovendo anche l'enogastronomia locale. 
    Mancano pochi giorni. Forse, siamo ancora in tempo.

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