Sabato, 18 Novembre 2017

    La Spartan Race è tornata: da tutto il mondo a Taranto per la gara ad ostacoli

    Foto studio Renato Ingenito Foto studio Renato Ingenito

    È ufficialmente partita la seconda edizione della Spartan Race Taranto. Sabato 28 e domenica 29 ottobre, 4700 atleti, il 25% in più rispetto all'anno scorso, provenienti da ogni parte del mondo, si sfideranno in una gara ad ostacoli.

    Alle 8:30 il primo “start”. In batterie da 200 partecipanti è iniziata la "Beast", (21 km + 26 ostacoli), la distanza più difficile ma anche quella più attesa in Italia. Migliaia di atleti hanno infatti raggiunto Taranto per guadagnarsi l'ultima medaglia e completare la “Trifecta” (che comprende anche le altre due distanze, Sprint e Super).
    «Dopo Orte e Misano ora siamo qui. - ci spiegano dei ragazzi di Nettuno, in provincia di Roma- È la prima volta che siamo a Taranto, è una città davvero bella. È accogliente. Siamo arrivati nella serata di venerdì, avremo modo di visitarla nel fine settimana e certamente ritorneremo anche l'anno prossimo».
    Prima volta in città anche per un gruppo di Lucca. «Ora pensiamo alla gara, poi festeggeremo. Andremo a cenare e passeggiare in Città vecchia, abbiamo sentito parlare bene del centro storico. Siamo curiosi di vedere anche il Ponte Girevole, il Castello Aragonese ed il Museo».
    Tra gli iscritti anche molti stranieri. «C'è tanta gente, bella giornata. - commentano due atleti di Dubai- La città poi, è affascinante. Resteremo qui altri due giorni per visitarla».
    È tornata per la Spartan Race anche Jasmina Aleksandrov, atleta e modella. «Questa è una delle città più belle che abbia mai visitato. - scrive sul suo profilo Facebook- Si può veramente sentire l'anima di Taranto quando si attraversa la città vecchia. Il modo in cui le persone dell'unica colonia spartana abbracciano il patrimonio storico e il modo in cui lo presentano è davvero notevole. Questo è il mio secondo anno in visita in Puglia e ancora una volta mi sembra di essere a casa».

    Le novità
    Per la prima volta a Taranto, approda la Spartan Junior, riservata ai bambini dai 4 ai 13 anni. Circa 300 gli iscritti. «Mi piace correre e superare gli ostacoli.- spiega la piccola Emanuela- Sono pronta, mi sono allenata con il gruppo della palestra».
    «Sono felice che possiamo partecipare anche noi. - confessa Alessandro, 6 anni- Devo correre. Mi sono allenato». E alla domanda, «hai paura di non farcela?», risponde: «si che ce la faccio, non mi stanco io».
    «Volevo passare un sabato con i miei amici e divertirmi.- fa sapere invece Antonio, 10 anni- Non capita tutti i giorni e desideravo esserci, visto che sono anche di Taranto».
    Si svolgerà a Taranto per la prima volta sul territorio nazionale anche la segretissima “Hurricane Heat”. Inoltre quello nel capoluogo ionico è l'unico Weekend Trifecta dell'Italia. «Lo spessore tecnico è migliore rispetto ad altri appuntamenti - spiegano gli organizzatori- e la gente risponde bene. Poi il passaggio in mare è il valore aggiunto di questo tipo di competizione».

    Migliora l'organizzazione
    «L'anno scorso abbiamo avuto problemi per un conflitto tra due assessorati della giunta Stefàno e con qualche associazione esterna che faceva interessi privati in atti pubblici. Quest'anno abbiamo trovato un'amministrazione più reattiva ed esperta rispetto all'anno precedente».
    È quanto dichiara Angelo Zomegnan, responsabile Spartan Race Italia. «L'anno scorso la Questura ci guardava con sospetto e invece oggi ci abbraccia. Il prefetto non ha avuto nessuna difficoltà a sposare il nostro progetto, il comando dei vigili urbani è stato perfettamente allineato con noi e l'assessorato allo sviluppo e al marketing territoriale ha risposto come ci si augurava. Abbiamo trovato un terreno più adatto alle nostre aspettative».
    C'è però, secondo il suo giudizio, «chi si è spacciato come organizzatore di Spartan Race e che ci ha dipinto come degli esterni che venivano a corroborare delle situazioni, invece è esattamente il contrario. Spartan Race non è di quelle piccole realtà locali che cercano di vampirizzare gli eventi che vengono proposti sul territorio», ci tiene a precisare.
    Detto ciò, «al termine della manifestazione valuteremo i pro e i contro insieme all'amministrazione e vedremo se continuare su questa strada. Il Sindaco Melucci, - fa sapere- mi ha chiesto di continuare a tenere Taranto in considerazione. Sappiamo che questo evento lascia sulla città un indotto che supera i 600mila euro per cui si sta pensando ad una cabina di regia per progettare la terza edizione su basi concrete e per condividere una serie di servizi, (dalla comunicazione all'organizzazione dei tour operator) promessi per due anni, ma che mai è stato fatto».

    «Si lavori per l'anno prossimo»
    A detta di Marco De Bartolomeo, presidente dell'associazione “Taranto, la città spartana”, «si sta riconfermando ciò che è successo l'anno scorso. C'è maggiore consapevolezza da parte della città ed una maggiore partecipazione da parte della popolazione».
    A distanza di 3/4 anni da quando hanno presentato il progetto di riconversione, «parlare di spartani sta diventando normale e forse questo è l'obiettivo più importante», dice.
    Per la terza edizione, «ci sarebbe da iniziare a costruire Taranto intorno a Spartan Race. - continua De Bartolomeo- A partire dalla settimana prossima vedremo di lavorare seriamente affinché la città possa finalmente e per la prima volta, capitalizzare questo evento. È inutile riproporre eventi se la città non è in grado di sfruttare la potenzialità dell'evento. Questa manifestazione va costruita un anno prima».
    L'associazione ha bisogno di risposte. «Qui non è in ballo Spartan Race ma la progettualità di Taranto, la città spartana. Vogliamo capire se è sostenuta da Comune e da Regione Puglia, che sembra essersi defilata, o se dobbiamo camminare da soli. Nessuna polemica, ma è giusto che la città sappia chi sono gli interlocutori».

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