Mercoledì, 15 Agosto 2018

    Grande avvio per il Medimex. E stasera ci sono i Placebo In evidenza

    Foto studio Renato Ingenito Foto studio Renato Ingenito

    È iniziato alla grande il Medimex 2018 quest’anno in trasferta nella città dei due mari. Ieri hanno avuto inizio gli incontri con gli autori, ha aperto i battenti la mostra sul Kurt Cobain presso il MarTa e c’è stata l’attesissima performance dei Kraftwerk sulla rotonda del lungomare.

    Più che ad un concerto, i musicisti tedeschi – universalmente riconosciuti come padri dell’elettronica – hanno dato vita ad uno spettacolo multimediale affascinante ed unico nel suo genere. Rigorosamente abbigliati con il loro completo quadrettato, i Kraftwerk hanno presentato il loro classico repertorio risalente perlopiù agli anni ’70 ed ’80 completamente riarrangiato. Alle loro spalle un fiume di proiezione 3d che hanno catapultato gli spettatori – sempre a testa e con indosso gli occhialini forniti dalla band – in uno spazio senza tempo mentre sembrava che in cielo vagassero satelliti, note musicali, computer, auto e treni.

    Particolarmente gradito dal pubblico l’omaggio a Taranto – unica data italiana del loro tour 2018 – comparsa tra le immagini proiettate sul maxischermo con i suoi simboli più noti: il palazzo della Prefettura con la rotonda del lungomare e il monumento al marinaio su cui si è materializzato un ufo proveniente da un’altra dimensione.

    Da ieri anche un altro luogo-simbolo di Taranto è diventato veicolo di comunicazione. Parliamo del castello aragonese diventato la “tela” dell'artista statunitense Arthur Duff e dell'installazione luminosa 'Learning How to See in the Dark'.

    Duff, artista americano nato in Germania nel 1973, e oggi residente in Italia, preferisce non parlare di opere ma di un singolo "esperimento continuo". E nell'indicare gli elementi parole e la luce, li definisce "informazione" e "viaggio". Per Duff, infatti, la luce è la possibilità metaforica di un transito, un viaggio nel mondo dell'informazione come uno spazio fisico potenzialmente infinito e materiale dinamico.

    Al MarTa c’era stata invece, nel pomeriggio, la presentazione della mostra dedicata al movimento grunge di Seattle alla presenza dei fotografi che hanno realizzato gli scatti esposti. "Kurt Cobain, a differenza di quello che si pensa comunemente, era una persona gioviale, felice, piena di vita" hanno affermato Michael Lavine e Charles Peterson.

    "Kurt Cobain e il Grunge: storia di una rivoluzione", è il nome della mostra visitabile da oggi sino al 1° luglio. All'inaugurazione erano presenti anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, l'assessore alle Industrie Turistiche e Culturali della Regione Puglia, Loredana Capone e la direttrice del MarTa, Eva Degl'Innocenti.

    "Anche Cobain, come Aristosseno e Archita, - hanno sottolineato Lavine e Peterson all’Ansa - può essere considerato un mito. Fa bene la direttrice del Museo a dire che stanno benissimo in questo contesto magno greco”.

    Questa sera è la volta dei Placebo che si esibiranno a partire dalle 22.30 sempre sulla rotonda. Il concerto è sold out già da ieri. Ad aprire il concerto saranno Kiol e Casino Royale.

     

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