Giovedì, 16 Agosto 2018

    Al via “Quattro giorni d’estate”, la rassegna organizzata da Liviano In evidenza

    Sarà l’ex ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, l’ospite d’eccezione della prima giornata della rassegna di incontri estivi organizzata dall’associazione “Le città che vogliamo”.

    “Quattro giorni d’estate" è il titolo della rassegna che inizierà domani, mercoledì 18 luglio,  e si svolgerà con il patrocinio morale di Cittadinanzattiva e in collaborazione con “Argomenti 2000", Fondazione don Tonino Bello, Fondazione Guglielmo Minervini e parrocchia Regina Pacis.

    L’appuntamento, giunto ormai alla ventiquattresima edizione, ha come filo conduttore il tema “Amiamo ciò che facciamo”, e si svolgerà nello spazio interno di Villa Vetusta, in via Lama 150.

    Ad aprire la serata sarà il segretario nazionale di Libera, don Marcello Cozzi. A seguire, alle ore 19, lo stesso don Marcello Cozzi insieme al professor Giandomenico Amendola, ordinario di Sociologia urbana all’università di Firenze, e all’ingegner Roberto Sodero, calciatore della Nazionale di calcio amputati, dialogheranno sul tema della comunità. Alle 20.15, sul tema “Costruttori di futuro", interverrà l’ex ministro Graziano Delrio. Con lui, dibatterà sull’argomento il consigliere regionale Gianni Liviano.

    “Nuove prospettive: questo è quanto noi vorremmo proporre alla nostra città durante questi quattro giorni, volendo davvero andare al di là dei luoghi comuni che caratterizzano Taranto. Vogliamo provare - spiega Liviano - a valorizzare le grandi potenzialità che la città possiede e i grandi interessi, socio-culturali innanzitutto, che essa può suscitare. Per questo abbiamo previsto di dividere le quattro giornate in step molto veloci nel corso dei quali gli ospiti parleranno di città intesa come bene comune, come polis, come convivialità delle differenze. E si parlerà anche di politica generativa, un progetto e un processo tanto cari a Guglielmo Minervini”.

    A chiudere la prima serata, intorno alle ore 21.30, la rappresentazione teatrale “Nel mare ci sono i coccodrilli”, storia vera di Enaiatollah Akbari e tratto dall’omonimo libro di Fabio Geda, di e con Christian Di Domenico.

    Il padre di Enaiatollah è morto lavorando per un ricco signore, ma il carico del camion che guidava andò perduto e lui diventò il risarcimento per il proprietario. Ecco perché, quando bussarono alla porta di casa, corse a nascondersi. Un giorno, sua madre gli disse che dovevano fare un viaggio. Lo accompagnò in Pakistan e lo lasciò solo. Da questo tragico atto di amore ebbe inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari. Un’odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini.

     

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