Lunedì, 21 Ottobre 2019

    “I Mangiatori di Filo” dal 6 ottobre al Tatà

     

    Si chiama “I MANGIATORI DI FILO” ed è il nuovo progetto di residenza teatrale di Ida Chiatante selezionato all’interno del Bando Trac della Regione Puglia, che domenica sei ottobre, alle 18.30 al TaTÀ di Taranto – via Grazia Deledda, debutterà con prova aperta gratuita, aperta a tutti.

    A calcare il palco del Tatà gli attori Michele Bramo, Vito Gioffreda, Daniela Delle Grottaglie, Chiara Petillo. Parteciperanno anche Don Ciccio Dj / Producer, Giuseppe Marzio, Mohamed Mbye.

    L'idea di Ida Chiatante nasce dalla frequentazione delle antiche botteghe sartoriali e con le  le figure emblematiche dei sarti. Il tema centrale dello spettacolo è il ruolo della donna nella società italiana degli anni '60. “Una donna ancora relegata tra le mura domestiche nel ruolo di ricamatrice o “occhiellatrice”- come spiega il comunicato stampa che accompagna l'evento- i legami regolati da tradizioni tra persone; la bottega intesa come famiglia e scuola di vita”. 

    «L’intento è quello di cucire mondi in apparenza lontani e umanamente vicini – spiega Ida Chiatante, regista e autrice dei testi de “I Mangiatori di Filo” –. In scena prenderanno vita gli abiti, veri e propri universi emozionali. Il progetto si pone così l’obiettivo di tramandare una memoria persa che non è sguardo nostalgico, ma ventaglio di sorprese e misteri, in grado di aprire le possibilità di nuovi modi di stare al mondo».

    Uno spettacolo pieno di simbologie, insomma, come “l’ago e il filo rappresentano le radici di una comunità annodata al territorio, scandita dai tempi lenti della vicinanza che stridono con la frenesia e i dettami del capitalismo contemporaneo, rappresentato in scena da un imprenditore arrogante e senza scrupoli. Il percorso del progetto si incrocia con la vita di Suarez ragazzo africano che bussa alla porta della sartoria per trovare lavoro e che incrina gli equilibri mettendo in discussione i valori della comunità”.

    La prova, come dicevamo, è aperta a tutti, ma si consiglia la prenotazione.

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