Lunedì, 21 Ottobre 2019

    Mirko Lodedo ci racconta il suo piano

    “88 tasti, 52 bianchi e 36 neri. Da raccontare con musica, immagini e filmati” ecco come Mirko Lodedo definisce “Vi racconto il mio piano”, che andrà in scena  sabato 5 ottobre, alle ore 21 all’ex Convento San Francesco di Taranto, per la terza edizione del progetto “Heroes”.

    Si tratta di un“concerto-spettacolo di piano solo interamente composto ed eseguito dal pianista brindisino, che prevede diversi livelli di racconto, uno legato alla musica di Lodedo, che suggerisce scenari sempre sorprendenti, e uno legato ad una drammaturgia fatta di immagini e filmati ugualmente originali.

    Il pianista compositore “racconta il suo piano”, racconta, insomma, la sua storia attraverso “gli episodi  di quello che è stato, e che continua ad essere, un percorso di atipica formazione musicale ma di grande ricchezza umana” come la definisce lui. Ovviamente il video non sarà proiettato su di uno schermo tradizionale. Tutto viene proiettato nel coperchio del pianoforte, “esaltando il potenziale immaginifico dello strumento stesso”. È prevista una regia video del live, sincronizzata alla partitura del concerto, affidata a tre telecamere GoPro sistemate in vari punti dello strumento, attraverso la quale viene restituito al pubblico un punto di vista inedito che in un concerto di piano solo spesso si perde,la tastiera, le mani, la martelliera.

    Ma chi è MirKo Lodedo? Un eclettico musicista e compositore che a soli due anni ha iniziato a suonare la diamonica che ancora oggi suona nei suoi spettacoli. Insomma un enfant prodige che a soli sei anni ha incontrato la sua vera vocazione: il pianoforte. Strumento che ha studiato e in cui si è diploma all’Istituto musicale parificato statale di Ceglie Messapica. Ma non solo, Mirko è anche un compositore che ha studiato direzione d'orchestra. Uno sperimentatore, che a quattordici anni avvia una ricerca sui suoni elettronici, che in seguito diventa progetto, "Neptune", tuttora esistente.

    Il suo primo concerto per pianoforte solo lo ha tenuto a soli 18 anni con un'opera da lui interamente composta, che ha riscosso notevoli consensi.

    Ma poteva fermarsi qui? Ovviamente no. Nel 2003 ha costituito l'associazione culturale Casarmonica con l'obiettivo di promuovere e generare la creatività. Una delle aree più importanti dell’Associazione è quella musicale, caratterizzata dalla produzione di numerose colonne sonore per teatro e opere musicali, scritte dal suo fondatore, che firma anche le musiche dei film di Edoardo Winspeare “L’anima attesa” e “La vita in comune”. Vanta preziose collaborazioni, tra le altre con Armamaxa Teatro, la Luna nel Pozzo, La luna nel letto, Compagnia Burambò, Crest, In Cupa Trance, Archelia, Teatri Abitati e Teatro Pubblico Pugliese.

    Chissà se tutto questo sarà proiettato e ricordato nel suo spettacolo. A noi non resta che andare a vederlo.

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