Giovedì, 05 Dicembre 2019

    Monumenti in viola per la Giornata Mondiale della Prematuritá

    Foto di repertorio (Studio R. Ingenito) Foto di repertorio (Studio R. Ingenito)

    Palazzo di Città e Castello Aragonese illuminati di viola domani, domenica 17 novembre, per la Giornata Mondiale della Prematuritá.


    L’obiettivo è ricordare i diritti e le necessità dei bambini, soprattutto prematuri.
    “È un momento a cui la nostra associazione ‘Delfini e Neonati – A. De Cataldo Onlus’ -scrive in un comunicato Dora Tagliente, presidente dell’associazione -facente parte del Coordinamento Nazionale delle Associazioni per la Neonatologia Vivere Onlus che si avvale della collaborazione e il sostegno della SIN (Società Italiana di Neonatologia), non vuole assolutamente rinunciare. Per questo il 17 novembre saremo in reparto, come ogni anno, per condividere, ascoltare e sostenere le famiglie premature ricoverate in TIN”.

    Musica al Teatro della Parrocchia Santo Spirito

    Nella stessa data, dalle ore 9,30, l’associazione sarà presso il Teatro della Parrocchia Santo Spirito a Taranto. Si affronterà l’argomento in toni giocosi, saranno coinvolti ex bimbi prematuri che dialogheranno con gli operatori della TIN, e artisti che metteranno a disposizione il loro talento per la causa: suonerà il suo violino Francesco Greco, accompagnato dalle voci della soprano Valentina Colleoni e della cantante Monica De Serio, e dalle coreografie della ballerina Valentina Asciolla.

    Le difficoltà del reparto TIN di Taranto

    “Il dott. O. Forleo - spiega Tagliente -direttore della TIN di Taranto, non mancherà di evidenziare le grandi difficoltà in cui si dibatte il reparto, soprattutto per la cronica mancanza di personale, principalmente medico, ma anche per segnalare che le cure neonatologiche e perinatali presentano vistose differenze territoriali, specialmente tra il nord e il sud del paese, con notevoli disuguaglianze che si ripercuotono sui livelli di salute fin dalla nascita. Come associazione il nostro obiettivo è puntare al superamento di questo gap e contribuire a promuovere strategie di prevenzione e di miglioramento della qualità dell’assistenza.
    Inoltre, è necessario e urgente garantire un adeguato e prolungato follow up ai neonati dimessi dalla TIN di Taranto per valutare gli esiti a breve e lungo termine e approntare gli interventi necessari e tempestivi. Sottovalutare questi aspetti può avere esiti drammatici per i bambini e le loro famiglie con costi sociali elevatissimi.
    Il sostegno che diamo alla Terapia Intensiva Neonatale - conclude la presidente - e agli sforzi che il dott. O. Forleo, insieme alla sua equipe, portano avanti, va in questa direzione. Abbiamo denunciato pubblicamente questi problemi sin dalla costituzione della nostra associazione nel 2014, evidenziandoli anche alla direzione dell’ASL e al Presidente della Regione Puglia, M. Emiliano. E continueremo a farlo”.

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