Sabato, 18 Novembre 2017

    Arlotta, futuro incerto. A Grottaglie un acceso confronto

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    Mentre le associazioni che premono per la riapertura dell’aeroporto Arlotta si preparavano alla riunione che poi si sarebbe tenuta nella sala del Consiglio comunale di Grottaglie, a Bari andava in scena un importante convegno dedicato al tema del futuro del settore aerospaziale pugliese presso la fiera del Levante.

    Da una parte il luogo delle mobilitazioni sociali, dall’altra quello della programmazione. In mezzo lo scalo grottagliese ed il suo destino.

    Il fatto che i due temi – quello dello sviluppo del settore aerospaziale, che pure riguarda l’Arlotta, e quello dei voli civili – non fossero entrambi oggetto del dibattito svoltosi a Grottaglie non toglie che una serie di spunti interessanti siano emersi nell’ambito di quest’ultimo.

    Chi volesse riascoltarlo trova qui la registrazione.

    Il bando da 7 milioni

    Il 6 ottobre 2017, quindi appena un mese fa, il presidente della Regione, Emiliano, ha annunciato: “Sta per essere pubblicato un bando da parte della Regione Puglia per 7 milioni di euro per incentivare i voli civili dagli aeroporti di Grottaglie e Foggia.

    Questo bando non sottrae nulla a due aeroporti forti, sviluppati e di altissimo livello come Bari e Brindisi, che rimarranno nel loro ruolo senza essere per nulla smobilitati”.

    Qui l’intera dichiarazione.

    Tuttavia durante l’incontro di ieri, il consigliere comunale, Pierluigi Di Palma ha testualmente affermato: “Noi stiamo raccontando chiacchiere su questo bando, perché non può essere vero questo bando, perché è contro ogni normativa di carattere comunitario” (un’ora e 31 minuti dall’inizio del video).

     

    Per Di Palma, in realtà, non l’intero bando è nullo, ma solo la parte che riguarda l’Arlotta. E questo perché il Gino Lisa di Foggia è destinato a diventare sede della Protezione civile regionale.

    “Gli aiuti di Stato – ha aggiunto Di Palma - si possono fare se sono giustificati da studi universitari”. Che al momento evidentemente mancano. Per cui, a suo dire, sarebbe necessario che si insedi un’unità di missione composta da tecnici capaci che “consolidi quello che c’è per poi promuovere lo scalo nel rispetto della normativa Icao”. Ma i tempi, ha avvertito, non saranno certo brevi.

     

    I nemici dell’Arlotta

    Riascoltando la registrazione degli interventi non si può non trarre la conclusione che i nemici dell’Arlotta siano qualcosa di più di un semplice spauracchio.

    E non si fa riferimento solo ai consiglieri Abaterusso e Romano che appena qualche giorno fa hanno stroncato la delibera regionale di indirizzo che fa riferimento allo sviluppo del settore dei voli civili nello scalo ionico.

    Dapprima, infatti, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Michele Mazzarano, ha parlato di una battaglia non semplice in cui vede “sollevarsi movimenti pesanti” (minuto 27) e “giornali che muovono opinione che ostacolano questa scelta”. 

    Poi è stata la volta del consigliere regionale Giuseppe Turco il quale ha affermato che: “Se c’è un settore che ci tiene che l’aeroporto diventi di sua proprietà bisogna farlo soccombere” (1ora e 3 minuti). E proseguendo poi col dire: “Ci sono segmenti della società, potentati della società, che non lo vogliono [il decollo dell’aeroporto NdR]”.

     

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    IBLPartners_Cis_RB_Tassi_inGiu_Banner_470x700.jpg
    dolci_gusti.jpg
    banner_igenia.jpg
    energy.jpg
    engineering.jpg
    cpnneus.jpg
    IBLPartners_Cis_RB_Tassi_inGiu_Banner_470x700.jpg
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati