Giovedì, 18 Ottobre 2018

    Porto. Chi c’è dietro l’offerta per il Molo Polisettoriale?

    By Marco RUFFO Novembre 17, 2017 1460

    Non conosciamo ancora il piano industriale della società consortile Southgate Europe Terminal che ha avanzato un’istanza per acquisire la concessione trentennale di una porzione della banchina del Molo Polisettoriale dello scalo ionico. Né, al momento, è stato comunicato quanto estesa sia questa porzione. Di certo qualcosa si muove nel porto di Taranto.

    Ad aver “agitato le acque” dopo mesi di silenzio in merito ai possibili operatori interessati al Polisettoriale (e tra questi non vi è solo la Southgate ET) ci hanno pensato un’azienda di Matera ed una società tarantina, ovvero la Zeta System spa e la Taranto Iniziative Produttive srl.


    Quest’ultima si occupa di compravendita di beni immobili ed ha sede nel capoluogo ionico. Il suo nome compare anche nella cordata che componeva il consorzio Ulisse. Consorzio che a metà del 2016 si era candidato per la concessione del Molo, ma la cui istanza era stata poi respinta in fase istruttoria dall’Authority per mancanza dei requisiti richiesti.


    Il Ceo della Taranto iniziative produttive srl è, dal marzo 2017, Guglielmo Guacci. Lo stesso ha lavorato come consulente indipendente presso diversi porti ed ancora prima, dal settembre 2004 al novembre 2005, è stato dipendente di Evergreen line.


    Secondo quanto ci riferiscono diverse fonti sarebbe imparentato con Giuseppe Guacci, già presidente delle Autorità portuali di Taranto (dal 1996 al 2000) e di Gioia Tauro (dal 2001 al 2006), vice presidente di Assoporti dal 1996 al 2006, segretario dell’Autorità portuale di Civitavecchia.


    Zeta System è invece un’azienda che si occupa di export marittimo. Già attiva – a quanto ci risulta – sui porti di Salerno e Bari, qualche anno fa ha raggiunto un accordo con MSC Ginevra per le attività delle navi mercantili e Forth Port, il porto londinese situato a Tilbury.

    “Il Regno Unito è uno dei Paesi europei nei quali si è sviluppato il nostro progetto di internazionalizzazione – ha raccontato Antonio Zaccagnino, Ceo di Zeta System, in un’intervista rilasciata a Sassilive - e avevamo la necessità di individuare un nuovo sistema di trasporto per ridurre i costi a vantaggio dei nostri clienti di esportazione”.

    “La soluzione – riferisce ancora Zaccagnino - è stata l’acquisto di una flotta di 300 container 45’HC PW per un investimento iniziale di 2 milioni e 400 mila euro che nel giro di due anni salirà a 7 milioni di euro con 2 mila container. Le merci inserite nelle casse mobili raggiungeranno il porto di Londra e Grangemouth e poi raggiungere le altre destinazioni del Regno Unito”.
    Secondo quanto ben esposto dal giornalista Michele Capolupo, Zeta System, ha fatto registrare, negli anni,un trend esponenziale sul fatturato passando dai 10 milioni di euro registrati fino al 2000, ai 25 milioni di euro del 2013.
    Tra le tante cose ancora da chiarire una invece è certa: se fino ad ora qualche potenziale investitore interessato all’intero porto di Taranto (e non ad una sua parte) aveva preferito attendere l’evolvere delle cose, ora dovrà uscire allo scoperto. Altrimenti per il porto di Taranto si prefigura uno “spezzatino” del Molo Polisettoriale sul quale dovranno convivere più operatori.

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