Martedì, 25 Settembre 2018

    Così il Sole24ore fotografa Taranto. Penultima per qualità della vita

    By Marco RUFFO Novembre 27, 2017 1185

    Trovarsi sbattuti in prima pagina per un record negativo non fa piacere a nessuno. E così il risveglio per la città, questa mattina, non deve essere stato piacevole. Almeno per quanti hanno potuto leggere la classifica stilata dal sole 24 ore sulla qualità della vità nelle città italiane.

    Taranto figura al penultimo posto. Dietro c’è solo Caserta. Ma questo non vuol dire che ci siano solo ombre. Una lettura attenta degli indicatori deve far riflettere sul perché la città sia finita nei bassifondi perdendo 4 posizioni rispetto all’anno precedente.

    I punti deboli (e quelli meno)

    La graduatorie è redatta sulla base di 6 indicatori. Nella prima categoria, denominata “Ricchezza e consumi”, vengono raccolti gli indicatori economici: redditi, risparmi, acquisti online. Taranto si difende e risulta all’83esimo posto su 110 città

    Poi vi è la seconda area d’indagine: “Lavoro e innovazione”. In questo ambito rientrano – scrive il Sole – il numero delle imprese registrate per 100 abitanti, i tassi di occupazione e disoccupazione giovanile, la quota di export sul Pil provinciale, nonché il numero di start up innovative. Ecco, qui siamo in coda. Al quart’ultimo posto.

    La categoria “Ambiente e servizi” non necessita di ulteriori spiegazioni, ma va precisato che quest’anno include anche la spesa in farmaci per abitante e il consumo di suolo. A questo punto saremmo pronti a scommettere di essere ultimi tra gli ultimi. Invece no. Siamo 67esimi su 110 posizioni.

    “Demografia e società” è la quarta area d’indagine. Qui Taranto soffre terribilmente e si piazza al numero 108.

    Nella quinta macro-categoria, denominata “Giustizia e sicurezza”, dove fa il suo ingresso l’indice di litigiosità, la città dei due mari è 73esima, mentre cede molte posizioni  nell’area “Cultura e tempo libero che la vede 104esima.

    Niente per cui gioire insomma, ma la classifica non fa che evidenziare problemi già noti. Un discorso a parte meritano le stime sull’ambiente che appaiono in controtendenza con il comune sentire dei cittadini ionici.

     

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