Domenica, 17 Dicembre 2017

    Corbelli: “Per la Cemerad due massoni mi hanno minacciata”

    By Marco RUFFO Dicembre 01, 2017 2505
    Foto studio Renato Ingenito Foto studio Renato Ingenito

    “Quando lo smaltimento dei primi 86 fusti è iniziato erano tutti presenti perché c’era il ministro De Vincenti. Poi sono andati tutti via e sono rimasta sola. Sono stata avvicinata da due massoni tarantini che mi hanno detto che non avrei mai portato via questi fusti. Lei si illude se crede di portarli via, è stata l’intimazione”.

    È questa la “denuncia” pronunciata dal commissario Vera Corbelli durante il Consiglio comunale di Taranto che ha lasciato tutti basiti. Uno sfogo pubblico arrivato dopo l’ennesima sollecitazione a fare più in fretta per completare le bonifiche avviate.

    Lo si può riascoltare nella registrazione della seduta di oggi. Erano trascorse due ore e 29 minuti quando Corbelli ha svelato un retroscena di cui finora nessuno era a conoscenza.

    Nel raccontare dell’episodio, il commissario è stato ancora più specifico: “Uno dei due mi ha detto: ho in tasca il suo trasferimento a Roma. Io ho risposto: se lo vuole lei sarà difficile, accadrà solo se lo vuole la città”.

    Non sappiamo se il fatto sia stato raccontato agli inquirenti, ma Corbelli ha fatto intendere che l’ostruzionismo sulla vicenda continua, in quanto: “C’è una richiesta in Parlamento affinché non si portino via gli altri 3.400 fusti”.

    Una vicenda torbida e quanto mai delicata che ha indotto inoltre il commissario per la bonifica a dire, in un impeto ulteriore di sincerità,: “Certe volte mi chiedo chi me lo faccia fare”.

     

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