Domenica, 17 Dicembre 2017

    Calenda in diretta a Report: Il ricorso va ritirato prima del tavolo” In evidenza

    By Marco RUFFO Dicembre 06, 2017 426
    Foto studio Renato Ingenito Foto studio Renato Ingenito

    Mentre a Taranto, ieri pomeriggio, andava di scena la conferenza stampa del sindaco di Taranto e del presidente della Regione Emiliano, alle 16:45 il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, era in diretta Facebook sulla pagina della trasmissione di inchiesta Report che sono la sera prima aveva mandato in onda uno speciale sull’Ilva.


    Durante la diretta, il conduttore del programma fa leggere a Calenda un’agenzia Agi in cui Melucci ed Emiliano dichiarano che il ricorso sarà ritirato solo dopo la riunione romana e quindi solo dopo aver verificato che al centro della trattativa siano posti i punti messi all’ordine del giorno da Melucci.
    Calenda non si scompone e replica: “Il sindaco di Taranto ha indicato tutti i punti all’ordine del giorno. Abbiamo acconsentito ad ogni sua richiesta. L’unico impegno che gli abbiamo chiesto è quello di arrivare al tavolo negoziale senza pendenze giudiziarie”.
    Se si riprende la nota diramata ieri mattina da palazzo di città a vertice appena concluso, si trova ampia conferma di questo. “Il Sindaco – è scritto - ha confermato che al ricevimento della formale convocazione con l’ordine del giorno condiviso sarà disponibile al ritiro del ricorso al Tar, previa consultazione sulla questione anche con il Governatore Emiliano”.
    Emiliano, appunto. Il quale avrebbe preteso che il ritiro del ricorso sia posticipato ad un tempo successivo rispetto alla riunione.
    Cosa accadrà adesso? Si riaprirà lo scontro? Un tale scenario non sembra probabile. Il risultato raggiunto ieri è troppo importante perché qualcuno degli attori possa vanificare la ripresa del dialogo.
    Calenda intende portare a termine questa trattativa prima del voto. Per questo dovrà inghiottire un altro boccone amaro e concedere un’ulteriore dilazione di tempo a Melucci ed Emiliano. Il sindaco di Taranto è quello che ottiene il dividendo maggiore in termini di consenso e visibilità da questa vicenda, ma si trova ora schiacciato tra il responsabile dello Sviluppo economico, che pressa per il mantenimento degli impegni, ed il governatore che non vuole fare marcia indietro come se niente fosse. Melucci dovrà tenere duro fino alla fine della prima riunione del tavolo e mediare tra le due parti, tenendo botta di volta in volta. Emiliano sa di non poter portare avanti il ricorso al Tar senza che il Comune di Taranto faccia lo stesso, quindi dovrà ritirare l’impugnazione non senza aver difeso le sue posizioni sino all’ultimo.
    La strada tuttavia sembra in discesa. Possono quindi riaprirsi anche i vari tavoli di negoziazione che erano già stati avviati. Come quello con le parti sociali cui in questa vicenda spetta un ruolo tutt’altro che marginale. Anche perché l’eventuale acquisto dell’Ilva da parte di Am Invest Co, dopo il periodo di fitto del ramo d’azienda, è subordinato anche al loro parere favorevole.

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