Lunedì, 24 Settembre 2018

    Ilva: “Zero slopping nel 2017”, ma al ministero ne comunica 68. Esposto degli ambientalisti In evidenza

    By Marco RUFFO Dicembre 07, 2017 1248

    “Perché Ilva a precisa domanda dei tecnici Ispra ha dichiarato che da gennaio ad agosto di quest’anno non ha registrato alcun caso di slopping? E perché nel rapporto trimestrale che invia al ministero dell’Ambiente ha invece quantificato i casi di slopping in 68?”.

    È questa la domanda che le associazioni ambientaliste si fanno e fanno ora alla magistratura alla quale lunedì consegneranno un esposto corredato da materiale fotografico che di quei casi di slopping dà una plastica dimostrazione.

    Sebbene lanciato sulla piattaforma on line di “Giustizia per Taranto” solo qualche giorno fa, l’esposto ha già raggiunto numerose adesione: 1500 per la precisione. “Firme che – ci tengono a precisare i proponenti – non comportano alcuna responsabilità civile o penale da parte di chi indica il proprio nome e cognome”. Si tratta piuttosto, dicono, di un’adesione morale; una forma di sostegno e vicinanza a quanti lottano per tutelare la salute pubblica.

    A presentare l’esposto e i suoi contenuti, questa mattina, presso la sala degli specchi di palazzo di città, ci hanno pensato Luciano Manna ed Alessandro Marescotti di Peacelink, la pediatra Annamaria Moschetti, la portavoce del movimento Giustizia per Taranto e Fabio Millarte del Wwf.

    È stato Manna ad introdurre la questione slopping. Carte e foto alla mano, ha mostrato le date degli episodi registrati dalle “sentinelle” ambientaliste che non smettono mai di “sorvegliare” la fabbrica. “Emissioni visibili” le chiamano coloro, all’interno della fabbrica, stilano il rapporto trimestrale da inviare al ministero dell’Ambiente. “Dire slopping non è piacevole – commenta Manna -  ma è ciò di cui si sta parlando”.

    A notare la discrepanza tra le due dichiarazioni è stato Bartolomeo Lucarelli del Movimento 5 Stelle. Il quale, analizzando il verbale che i tecnici dell’Ispra hanno redatto a luglio scorso, si è accorto che, nella parte relativa alle domande poste ai responsabili della fabbrica, veniva dichiarato che il computo totale dei casi di slopping per il 2017 era fermo a zero.

    “Sono stati – dice invece Manna – 68 i casi di emissioni non convogliate. E a dichiararlo è la stessa Ilva”. La contraddizione verrà ora esposta alla procura che può dare avvio all’azione penale nei confronti di chi al momento è in capo all’organigramma del siderurgico.

    “L’inosservanza di prescrizioni come questa – aggiunge lo stesso Lucarelli – deve portare, a norma del testo unico ambientale, alla sospensione dell’Autorizzazione ambientale per lo stabilimento”. Ed è proprio quello che si vuole far notare alla pubblica accusa.

    Ma il fine dell’esposto è anche un altro, come fa notare Fulvia Gravame di Peacelink. Ovvero quello di far emergere che l’equilibrio tra il diritto alla vita e quello al lavoro, contenuto nella celebre pronuncia della Corte Costituzione (sollecitata dalla Procura che ricorreva contro il primo decreto salva Ilva), doveva permanere sino al completamento dei lavori previsti nella vecchia Aia. Prescrizioni che, però, avrebbero dovuto trovare piena realizzazione già dal 2017.

    L’esposto riguarderà anche lo stabilimento Eni, annuncia Manna. E questo perché, al termine dell’ultima ispezione Ispra nello stabilimento, l’Istituto per la protezione dell’ambiente ha segnalato diverse criticità. Ad elencarle è lo stesso esponente di Peacelink: “Impossibilità di accedere ai pozzetti di campionamento per verificare lo stato della falda; sversamenti dai serbatoi; mancanza di un sistema di raccolte delle acque piovane sui tetti dei serbatoi; mancato uso delle manichette di recupero dei gas emessi durante le operazioni condotte nel campo boe”.

    Per firmare, dicono infine i promotori dell’esposto, c’è tempo sino a lunedì. Maggiore sarà il numero delle firme e più forte sarà la voce della città.

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    iblpartners_cis_rb_corona_banner_470x700.jpg
    menu_alfredo.jpg
    banner_igenia.jpg
    energy.jpg
    engineering.jpg
    iblpartners_cis_rb_corona_banner_470x700.jpg
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati