Lunedì, 16 Luglio 2018

    Registro tumori, arrivano i dati del 2012. Eccessi del 300% del mesotelioma pleurico In evidenza

    By Marco RUFFO Dicembre 18, 2017 2523

    I dati del registro tumori di Taranto, presentati questa mattina, non fanno che confermare quanto già si sapeva: “Rimane critica – si legge nella nota rilasciata agli organi di stampa - la situazione del capoluogo che presenta per molte sedi tumorali eccessi soprattutto nel sesso maschile che, sulla base della letteratura, depongono a favore di un presumibile coinvolgimento della condizione ambientale, lavorativa oltre che degli stili di vita assunti dalla popolazione residente”.

    Il volume, edito nel 2017, segue quelli presentati nel 2014 e nel 2016 e mette a disposizione di tutti i cittadini che volessero consultarlo i dati relativi alla situazione registrata nel 2012. L’arco temporale che oggi, grazie all’arricchimento del data base sinora disponibile, si può dire essere stato scandagliato va dal 2006 al 2012. Non proprio dati aggiornatissimi, si potrebbe obiettare. Ma dalla Asl fanno sapere che “l’uso di fonti eterogenee, spesso cartacee e provenienti anche da fuori Regione non consente tempestività maggiore […]”.

    La sintesi consegnata ai mezzi di informazione è piuttosto chiara: “Per la maggior parte delle sedi esaminate, il tasso standardizzato diretto è più elevato nel comune di Taranto rispetto agi altri 28 comuni della provincia. Il sesso maschile presenta eccessi di incidenza nel capoluogo per tutti i tumori e per fegato, pancreas, polmone, rene, vie urinarie, vescica e mesotelioma pleurico. Per la donna, sempre nel comune capoluogo, ci sono eccessi per stomaco, fegato, polmone melanomi cutanei e mammella. Da segnalare inoltre l’eccesso di carcinomi della tiroide a Grottaglie, Manduria e San Giorgio, ossia nella parte orientale della provincia”.

    Il trend è stazionario se non fosse per una diminuzione dei casi di carcinoma delle vie biliari, ma soprattutto per un aumento del tumore maligno della tiroide.

    L’intero volume sarà pubblicato sul sito della Asl di Taranto. Uno strumento di trasparenza e comunicazione con i cittadini, ma anche con tutti i portatori di interessi del territorio tarantino, comprese le associazioni ambientaliste che da anni monitorano e denunciano i danni prodotti alla salute dall’inquinamento.

    Sempre in tema di tumori, una disamina più dettagliata dei dati ci dice che: “Nei maschi, i cinque tumori più frequenti sono nell’ordine: polmone 16,5% (274 casi all’anno), prostata 16,1% 267 casi annui), vescica 13,4% (223 casi annui), colon retto 11,6% (192 casi annui), fegato 4,7% (77 casi annui). Da segnalare il mesotelioma della pleura che pur con i suoi soli 20 casi all’anno (16-17 casi nei maschi e 3-4 casi nelle donne in media), essendo un tumore raro nelle altre aree regionali e nazionali, raggiunge quindi nei maschi eccessi del 300-400% rispetto al dato atteso. Nelle donne, le prime cinque neoplasie maligne sono: mammella 29,5%, colon retto 12%, tiroide 8,1%, corpo utero 5,1% e polmone 3,8%”.

    Per quanto riguarda i bambini, è stato il direttore generale – nell’ambito dell’inaugurazione del nuovo reparto di oncoematologia pediatrica del Ss. Annunziata - a comunicare che sono 17 i casi di leucemia registrati nell’ultimo anno.

    Come ben sanno i cittadini di Taranto, inquinamento non è solo sinonimo di tumori. E per questo il rapporto 2017 mette in luce anche l’incidenza dei fattori ambientali sulle altre patologie, concludendo che: “Le malattie dell’apparato respiratorio presentano eccessi di rischio di ricovero e mortalità prevalentemente nel comune capoluogo e nei quartieri vicini al polo industriale. Le broncopatie cronico-ostruttive presentano criticità in termini di eccesso di mortalità in molti comuni del centro e dell’area orientale della provincia con eccessi, a Taranto, del 23% e a Statte del 27%”.

     

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