Giovedì, 13 Dicembre 2018

    Taranto omaggia i suoi “campioni”: intitolati due viali a Caputo e Lippo

    Foto studio Renato Ingenito Foto studio Renato Ingenito

    Nicola Caputo e Angelo Lippo. A questi due pilastri del panorama culturale tarantino sono stati dedicati due viali all’interno della villa Peripato. La cerimonia si è svolta questa mattina in piazza Kennedy.

    Una piccolo gesto dall’alto valore simbolico. Così come simbolico è il luogo prescelto, ha fatto notare Angelo Caputo, figlio di Nicola, evidenziando che il viale che prossimamente porterà il nome del padre, ovvero quello che dall’accesso est di via Mignogna porta all’accesso ovest di via Giovinazzi, rappresenta “uno dei luoghi della sua amata Taranto”.
    “Taranto lo ricorda e lo onora soprattutto per la sua infaticabile attività di storico e divulgatore della secolare storia dei settecenteschi riti della Settimana Santa tarantina, spiega la nota stampa di palazzo di città. Nella vita di Nicola Caputo, l’intensa attività giornalistica è stata accompagnata da apprezzate pubblicazioni dedicate alla storia, alla cultura e alle tradizioni di Taranto. Commendatore dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e Priore della Confraternita del Carmine dal 1996 al 1999, Nicola Caputo è stato tra i fondatori della prima emittente televisiva cittadina (Tv Taranto) nel 1976 ed ha realizzato le prime dirette tv dei Riti della Settimana Santa. La sua opera più nota è “L’anima incappucciata”, una miniera di storie, aneddoti e ricostruzioni, giunta alla terza edizione”.

    Ad Angelo Lippo è intitolato il viale che, dall’accesso alla Villa Peripato di via Ciro Giovinazzi, affianca l’affaccio al mar Piccolo fino al laghetto dei cigni. Poeta, scrittore, critico letterario ed artistico, Angelo Lippo è nato e ha sempre vissuto a Taranto, pur partecipando alla vita culturale nazionale. La sua carriera è segnata sin dall’inizio da un’attività pubblicistica espressa a più livelli, soprattutto su settimanali a diffusione regionale con interventi di natura socio-culturale, di politica e di economia locale, anche sotto forma di inchieste ed interviste.
    Nell’intenzione di storicizzare la pittura dell’area jonico-salentina, ha coordinato alcune tra le più importanti rassegne sul territorio: dalla lontana “Proposta 70” fino alle più recenti “Identità del Contemporaneo” e “Arte in Salento, Artisti e Briganti: questa è un’altra storia”. L’Angelo Lippo poeta ha inoltre pubblicato una dozzina di volumi dei quali si è occupata la critica nazionale e dei quali si ricordano tra i più significativi: La carne stretta, L’ape invisibile, Caprice des Dieux, Le sillabe del vento, Elogio dell’ebbrezza. Di saggistica letteraria ha pubblicato il profilo critico dello scrittore pratese Armando Meoni; Il rumore dell’erba nel 2003 e Il filo dell’affetto – omaggio a Giacinto Spagnoletti nel 2008. In occasione della data di nascita di Angelo Lippo, l’11 novembre, si tiene ogni anno a Taranto un convegno studi e premio letterario, a lui intitolati. Dal 2012 una sezione del premio internazionale di poesia Roberto Farina, a Roseto Capo Spulico, è dedicata ad Angelo Lippo.

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