Martedì, 16 Gennaio 2018

    Ilva: pronta la proposta di accordo di programma, ecco cosa dice In evidenza

    Foto ufficio stampa Foto ufficio stampa

    Tanto per iniziare, dovrà avere validità sino al 28 agosto 2023. Parliamo dell’accordo di programma che Regione Puglia e Comune sottoporranno al Governo in sostituzione del protocollo d’intesa che da Roma era stato recapitato a Taranto. È stato presentato congiuntamente ieri sera da Melucci ed Emiliano che del resto avevano annunciato l’imminente stesura del documento.

    Si articola in 21 punti che non impegnano solo il Governo o glia amministratori straordinari dell’Ilva, bensì anche i nuovi investitori di Am Invest Co creando un quadro di regole molto più stringente rispetto a quello determinato dall’ormai famoso Dpcm (decreto del presidente del Consiglio) datato settembre 2017.

    Vediamone i punti in dettaglio.

    Decarbonizzazione

    All’articolo 12 è scritto che la cordata che rileverà il ramo d’azienda, Am Invest Co, “conferma il proprio impegno contrattuale ad utilizzare tecnologie non a carbone nel processo produttivo, allorquando tale tecnologia si dimostri economicamente sostenibile ed ambientalmente vantaggiosa rispetto a quella attualmente in uso”. Si tratta ovviamente di un impegno labile, essendo subordinato a valutazioni di carattere tecnico e scientifico che potrebbero risultare contrastanti.

    Per valutazioni di questo tipo sarà dirimente il parere del centro di ricerca che Emiliano e Melucci vorrebbero sorgesse a Taranto. “Il Centro – scrivono - assumerà tra i propri obiettivi quelli di: assistere ILVA in tutte le sfide attuali, in particolare sostenendo una rapida esecuzione del Piano ambientale nel rispetto delle prescrizioni dell’AIA;  attivare le possibili sinergie e collaborazioni con la comunità scientifica del territorio; approfondire le ricerche in materia di tecnologie carbon free; quantificare i costi sociali e sanitari derivanti dall’utilizzo del carbone; effettuare l’analisi tecnologica dei materiali prodotti e la loro capacità di mercato.

    Indotto

    “Parte dei crediti per forniture in favore di ILVA sorti in seguito all’apertura della procedura di amministrazione straordinaria, maturati sino al 10 dicembre 2017, sono stati soddisfatti dalla stessa. I commissari si impegnano – si legge nell’accordo - a saldare la residua debitoria entro e non oltre il 31 gennaio 2018, impegnandosi altresì a rispettare i termini di pagamento delle fatture, come contrattualmente previsti, in relazione ai crediti sorti successivamente. L’acquirente AMI si è già impegnato ad accollarsi debiti specifici, puntualmente indicati nel contratto alla categoria “debiti trasferiti” che non risultino estinti alla data di perfezionamento dell’operazione e a procedere al relativo pagamento. Dovrà tuttavia prevedersi che la società cessionaria, nei trenta giorni successivi al subentro, provvederà a corrispondere il pagamento ai creditori non ancora soddisfatti rispettando, comunque, i termini di scadenza naturale delle fatture”.

    Questo ovviamente riguarda i debiti sorti da quando si sono insediati i commissari. E per quelli sorti prima e che non sono stati riconosciuti prededucibili? All’articolo 9 è scritto che “nella categoria dei crediti prededucibili rientrano quelli delle pmi che hanno contribuito all’attività di gestione e manutenzione straordinaria degli impianti produttivi, nel senso che le medesime pmi consentono, al pari degli autotrasportatori la funzionalità degli impianti produttivi”.

    Bonifiche

    Per quanto riguarda il capitolo bonifiche è scritto espressamente che “i commissari straordinari di ILVA presentano una proposta di integrazione del programma dell'amministrazione straordinaria contenente gli interventi da attuare ai fini della messa in sicurezza, della bonifica, della mitigazione dei fenomeni erosivi e del ripristino ambientale di talune aree dello stabilimento di Taranto, di proprietà di ILVA, non ricomprese nel perimetro degli assets oggetto di cessione”.

    Le cosiddette "aree escluse" sono:

    - discarica ex Cementir;

    - discarica ex Cava Due Mari;

    - Gravina Leucaspide;

    - le aree liberate dai cumuli all'esito di interventi conclusi da ILVA in amministrazione straordinaria o dall'investitore privato.

    Fidejussione

    All’articolo 6 è specificato che:Qualora non già previsto nel contratto, Am Invest Co si impegna a fornire idonee garanzie fideiussorie in favore dell’amministrazione straordinaria dell’ILVA per un importo pari ai costi degli interventi ambientali previsti nel Dpcm, a garanzia dell’adempimento delle prescrizioni così come integrate anche con il presente atto e per il rispetto dei cronoprogrammi stabiliti”.

    Indennizzi per malattia

    “D’intesa con le altre parti stipulanti l’accordo – è scritto al punto 17 -, la presidenza del Consiglio dei ministri ed il ministero della Salute, nel termine di 12 mesi dalla stipula del presente accordo, adottano gli interventi normativi di carattere speciale e straordinario per la previsione di indennizzi e tutele per i soggetti interessati da malattie o da decessi accertati con causale diretta all’inquinamento dello stabilimento ILVA di Taranto”.

    Ricorsi

    Entro 20 giorni dalla ratifica dell’accordo in questione, Regione e Comune si impegnano a ritirare il ricorso al Tar di Lecce che attualmente pende sull’intera vicenda.

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    IBLPartners_Cis_RB_Tassi_inGiu_Banner_470x700.jpg
    banner_igenia.jpg
    energy.jpg
    engineering.jpg
    IBLPartners_Cis_RB_Tassi_inGiu_Banner_470x700.jpg
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati