Mercoledì, 18 Luglio 2018

    Ilva: operai con 5 mila euro in meno all’anno? Netto no della Fiom In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    “Se continua con questo andamento, in negoziato non fa un passo in avanti”. A parlare così è Rosario Rappa che Taranto la consoce bene essendo stato segretario provinciale della Fiom in terra ionica prima di approdare alla segreteria nazionale della stessa categoria.

    E lo afferma al termine dell’incontro previsto per oggi al ministero dello Sviluppo economico, ennesimo round della trattativa finalizzata al passaggio degli stabilimenti del gruppo Ilva alla cordata capeggiata da Arcelor Mittal.

    Il punto sui cui al momento la stessa trattativa si sta focalizzando è quello relativo al contratto di assunzione dei lavoratori. Secondo Rappa, Mittal avrebbe le idee confuse. Ma peggio ancora, sembrerebbe – si evince dal video che riportiamo di seguito – voler perseguire nel proprio intento di non confermare tutti gli istituti contrattuali e quindi gli elementi salariali riconosciuti ai lavoratori.

    Facendosi carico degli stessi, pare di capire, Mittal vorrebbe quindi operare una cesura nel percorso occupazionali degli operai del siderurgico con una perdita annuale quantificata dallo stesso Rappa in circa 5-6 mila euro.

     

    Una condizione inaccettabile che il sindacato avrebbe rispedito al mittente, chiedendo al colosso franco-indiano di cambiare al più presto idea in modo da fornire risposte di diversa natura già nel prossimo incontro programmato per venerdì 13 aprile.

     

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