Mercoledì, 25 Aprile 2018

    Sanità, 47 lsu attendono la stabilizzazione. Presentata mozione al Consiglio regionale In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

    Il consigliere regionale di Sinistra Italiana, Mino Borraccino, torna a chiedere la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili in servizio presso la Asl di Taranto. E lo fa attraverso una mozione presenta in Consiglio regionale alla quale l’aula dovrà dare un responso.

    In ballo c’è il futuro di 47 lavoratori assunti a seguito di regolare selezione pubblica circa 18 anni fa. Si tratta di 4 dirigenti sociologi, 4 dirigenti psicologi, 9 assistenti sociali, 16 fisioterapisti, 13 ausiliari e 1 infermiere professionale. 

    Dopo aver sottoscritto un contratto con la cooperativa sociale “Domus” con la quale era stata stipulata dalla Asl una convenzione valevole dal 2 agosto 2000 all’1 agosto 2005  - ricorda Borraccino -, attraverso successive proroghe contrattuali i 47 lavoratori hanno continuato a prestare la propria attività lavorativa fino ad oggi nell’ambito dell’organizzazione della Asl di Taranto senza soluzione di continuità, secondo il normale orario di lavoro e osservando le direttive dell’Azienda stessa. Alla Domus è poi subentrata un’altra cooperativa sociale, la SERIANA 2000 di Cesenatico (Forlì) con convenzione decorrente dal 02/04/2012 e ad oggi in proroga”.

    Quali sono le novità legislative che inducono ad invocare la stabilizzazione? Secondo Borraccino: “È attualmente consentito alle pubbliche amministrazioni procedere alla stabilizzazione del personale che abbia prestato servizio per un determinato periodo di tempo e che sia stato assunto da una graduatoria riveniente da una procedura concorsuale, come nel caso di specie, quindi è possibile l’inserimento dei lavoratori citati nell’organico dell’azienda sanitaria, evitando l’affidamento dei servizi da questi prestati ad una nuovo operatore privato”.

    “La normativa vigente – specifica ancora il consigliere regionale - fissa limiti temporali per le stabilizzazioni e occorre quindi evitare che i posti attualmente occupati dai predetti lavoratori siano coperti da personale di nuova assunzione. Pertanto con la nostra mozione, chiediamo di dare mandato al direttore generale della Asl di avviare le procedure finalizzate alla stabilizzazione del personale in questione, previo riconoscimento della sussistenza di un effettivo rapporto di lavoro, prestato continuativamente dal 2000 ad oggi”.

    La domanda ora è: basterà il voto favorevole del Consiglio alla mozione presentata da Borraccino per procedere alla stabilizzazione? La mozione è un atto di indirizzo proveniente da un organo politico e come tale non può essere ignorata, ma la decisione deve essere assunta da un manager la cui attenzione è sempre rivolta ai vincoli di bilancio. Per il momento attendiamo di conoscere il parere della massima assise regionale.

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