Venerdì, 25 Maggio 2018

    Ilva, naufraga la trattativa. Calenda si arrende In evidenza

    By Marco RUFFO Maggio 10, 2018 550

    Ad alzare bandiera bianca, questa volta, è stato il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda. Durante il vertice oggi convocato al Mise ha subito un duro attacco da parte dell’Unione sindacale di base e, sentendosi delegittimato, ha messo fine alla riunione in corso.

    Insieme alla trattativa, sembra essere ai titoli di coda anche l’unità sindacale. Uscendo dal Mise, il segretario nazionale della Fim, Marco Bentivogli, piuttosto stizzito, ha riepilogato quanto era avvenuto con queste parole.

     


    Al tavolo ministeriale, Calenda avrebbe prospettato ai rappresentanti sindacali una soluzione per superare lo stallo: 10mila presi in carico da Arcelor Mittal, 1.500 da far confluire in una newco diretta emanazione di Invitalia e 2.300 in capo all’amministrazione straordinaria. Per questi ultimi lavoratori ci sarebbero stati 200 milioni di incentivi per finanziare esodi volontari e ammortizzatori sociali per cinque anni.
    Ecco il link all’accordo: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/allegato_schema_accordo_ilva.pdf
    Come detto, la trattativa è però saltata per scelta dello stesso proponente che non ha sopportato le accuse che gli sono state mosse. La Cgil, dal canto suo, con Francesca Re David ha commentato così le ragioni che hanno portato al risultato odierno.

     

     

    Il commento del ministro Calenda non si è fatto attendere ed è arrivato via Twitter.

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