Mercoledì, 20 Giugno 2018

    Taranto-Pittsburgh: è nata un’amicizia nel segno della riconversione

    By Marco RUFFO Giugno 01, 2018 194
    Foto studio Renato Ingenito Foto studio Renato Ingenito

    Non siamo all’arrivo, ma il percorso che potrebbe portare Taranto a far parte della rete delle “Sister city” di Pittsburgh è a buon punto. O, come preferisce dire l’assessore all’Ambiente e vicesindaco del Comune di Taranto, Rocco De Franchi, è iniziata un’amicizia. Non sarà semplice trasformare quella che, allo stato, è una candidatura in qualcosa di più, ma a palazzo di città stanno lavorando sodo.

    Pittsburgh è l’emblema della riconversione economica. Si tratta di una città che in passato ha prodotto, tramite le proprie acciaierie, la metà del fabbisogno degli Usa. Poi ha detto basta e ha cambiato percorso. Non è stato facile e, come ricorda De Franchi, ci sono voluti tempi lunghi e soprattutto investimenti ingenti da parte dei privati, ma la città è oggi un simbolo per tutti i contesti industriali del mondo. Il simbolo del potere dell’innovazione tecnologica e scientifica nel cambiare il volto di una comunità. Perché proprio il concetto di comunità sarebbe in gioco, secondo il vicesindaco, in tutti i processi di riconversione, siano essi completi o parziali.

    Pittsburgh ha chiuso le sue acciaierie, ma Taranto non intende intraprendere questo stesso percorso, secondo il numero due dell’amministrazione. Tuttavia vuole imprimere una netta accelerazione ai processi di riconversione della fabbrica per fare sì che non sia più fonte di morte e malattia.

    Al fine di valutare la candidatura, una delegazione americana è arrivata a Taranto pronta a scoprire la città in una due giorni piuttosto intensa. Questa mattina c’è stata la conferenza stampa presso il Comune; a seguire, i due delegati, Jim Wolf e Charles Stout, verranno condotti alla scoperta del mar Piccolo con una imbarcazione della Ionian Dolphin; poi sarà la volta della città vecchia e dei suoi ipogei.

    La delegazione sarà accompagnata da Paola Fiore, coordinatrice del Climate Reality Project di Al Gore per l'Italia, in quanto è obiettivo precipuo dell’amministrazione invitare Al Gore a Taranto entro il 2019, nell’ambito di uno degli eventi del progetto.

    Questa iniziativa si inserisce peraltro nel solco già tracciato con l’adesione  formale di Taranto al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia dell’Unione Europea, il principale movimento europeo che propone una portata globale e vivace sui temi dell’efficienza energetica e delle fonti energetiche rinnovabili.

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