Giovedì, 18 Ottobre 2018

    Baraccamenti Cattolica, affidata progettazione per i 3 lotti In evidenza

    Gli appalti per la progettazione esecutiva relativi ai tre lotti in cui è stato suddiviso il compendio dei Baraccamenti Cattolica sono stati affidati. Ai tecnici meglio classificatisi ora il compito di elaborare i progetti sulla base dei quali verranno messi a bando i lavori di riqualificazione dell’intero complesso.

    Come detto in precedenza, i lotti in cui la struttura è stata divisa sono tre: il teatro della musica, il polo sociale per la terza età e le aree esterne verdi e pedonali.

    I professionisti e gli studi tecnici sono stati invitati a partecipare dall’amministrazione comunale, “valutando i requisiti già dichiarati dagli stessi in sede di inserimento nell’elenco approvato con determina dirigenziale LL.PP. n. 161/2018”.

    Ne furono individuati 7 per ciascun lotto, ma non tutti hanno risposto alla chiamata. Così, per quanto riguarda la parte destinata ad ospitare il teatro della musica, il foyer ed una piccola sala concerti, sono stati in 5 a raccogliere l’invito. Il punteggio migliore lo ha ricevuto l’ingegner Domenico Mancini di San Giorgio Jonico. Anche nel caso del polo sociale per la terza età e per i giovani e del museo per i bambini sono pervenute 5 offerte; la migliore è risultata quella della Finepro srl di Alberobello. Mentre per le aree esterne verdi e pedonali si sono presentati in 4 e a spuntarla è stato l’architetto Cosima Lorusso di Taranto.

    L’intervento di riqualificazione (o i tre lotti se si preferisce) rientra nel “Programma Straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia”. Per l’attuazione del programma è stato istituito un fondo della capienza di 500 milioni di euro.

    Fu l’amministrazione Stefàno, con la delibera di Giunta del settembre 2016, ad approvare la proposta valorizzazione degli ex Baraccamenti Cattolica, candidando a finanziamento l’intero complesso architettonico. Il costo dell’operazione fu stimato in 17 milioni di euro circa, mentre la somma richiesta sotto forma di finanziamento ammonta a 9.398.820 euro.

    Un’accelerazione decisa si è avuta a dicembre dello scorso anno quando  la presidenza del Consiglio dei ministri ed il Comune di Taranto – sindaco Melucci - hanno stipulato la convenzione sulle modalità di erogazione dei finanziamenti e il monitoraggio dei progetti proposti in relazione alla riqualificazione dell’ex area demaniale.  Ora, terminata la fase progettuale si dovrà procedere con la definizione dei bandi di gara e dopo l’aggiudicazione si avvieranno i cantieri.

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