Lunedì, 10 Dicembre 2018

    Uil Fpl all’attacco del Comune, relazioni sindacali ai minimi termini In evidenza

    “Non possiamo non prendere atto che il sindaco, Rinaldo Melucci, non vuole ricercare nessuna apertura e nessun confronto con le organizzazioni sindacali e, di conseguenza, con le lavoratrici e i lavoratori del comune di Taranto”. Inizia così la nota stampa della Uil Fpl che riaccende lo scontro tra il primo cittadino e i lavoratori comunali che, dopo l’ultima comunicazione congiunta di Melucci e del direttore generale Ciro Imperio, sembrava potesse stemperarsi.

    Proprio quel documento viene oggi “smontato” da Claudio Capobianco, sindacalista della Uil Fpl, il quale afferma: “Ci si ritrova a leggere un documento suddiviso in tre punti che lascia quantomeno increduli (volendo usare un eufemismo), atteso l'utilizzo di un tenore generale irriverente ed offensivo, che denota e connota solo un apparente atteggiamento collaborativo e risolutivo delle relative problematiche, ma che in realtà cela solo una riottosità al confronto, nonché una inadeguatezza nella comprensione, prima, e nella risoluzione, poi, delle questioni poste”.

    Sono tre i fronti su cui le parti non riescono a fare sintesi. Il primo riguarda i rimborsi Irpef. “Le organizzazioni sindacali – scrive Capobianco - hanno denunciato la totale assenza di informazione e preventiva comunicazione circa le modalità di rimborso ai dipendenti dei crediti Irpef, nonostante esplicita e formale richiesta in tal senso e in totale spregio alle indicazioni fornite nella circolare dell'Agenzia delle entrate al punto 9.1.1”.

    Il secondo riguarda i buoni pasto. Secondo il sindacato, oltre i timori del personale di perdere quanto erogato tramite ticket a causa delle problematiche di “Qui group”, è in atto uno scontro con il dirigente alle Risorse umane che – si legge nella nota - “in data 20.07.2018 ha provveduto a inviare una missiva al coordinatore rsu con intimidazioni, neanche tanto velate”. Accuse gravi rispetto alle quali è lecito aspettarsi una nota del dirigente chiamato in causa.

    Infine il trattamento economico accessorio, vero e proprio nodo di Gordio di questa vertenza. “Dispiace contraddire il sindaco e il direttore generale in riferimento a quanto dichiarato – afferma Claudio Capobianco -, ma l'adozione [dell’atto amministrativo, ndr], subordinata al parere dei revisori dei conti, è stata già rigettata”.

    Infine al Uil Fpl stigmatizza “un fatto di gravità inaudita” in quanto – a loro dire – sarebbero stati pubblicati su folium i nominativi, con le generalità e le relative residenze, dei dipendenti che hanno prodotto diffida per interruzione della prescrizione della retribuzione sulla produttività anno 2016/2017”.

    La polemica non si placa e avrà certo ulteriori risvolti. Nelle prossime ore capiremo come, dal Comune, si intenderà replicare a tali accuse.

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