Lunedì, 10 Dicembre 2018

    E le associazioni ambientaliste scaricano Di Maio In evidenza

    “Abbiamo accolto positivamente le azioni del Governo volte a mettere in discussione la gara di aggiudicazione dell'Ilva vinta da Arcelor Mittal, ma purtroppo prendiamo atto di come le azioni e le dichiarazioni dell'esecutivo, relativamente al futuro del siderurgico, vadano tutte nella direzione di garantirne la continuità produttiva attraverso l'“ambientalizzazione” dello stabilimento”.

    La luna di miele tra le associazioni ambientaliste e il Movimento 5 Stelle pare essere finita. Comitato Cittadini e lavoratori Liberi e Pensanti, Comitato quartiere Tamburi, FLMUniti CUB, Giustizia per Taranto, Legamjonici, Tamburi Combattenti, Taranto L.I.D.E.R., Taranto Respira e TuttaMiaLaCittà ora attaccano frontalmente Di Maio: “Ricontrattare le condizioni di vendita con l’acquirente, peraltro al di fuori del processo autorizzativo dell’AIA, ipotizzare una nuova gara, progettare un nuovo piano assunzioni ed un nuovo piano ambientale, non ricorrere ad un decreto per eliminare l’immunità penale, non lavorare per progettare un concreto ed efficiente piano di riconversione ecologica della nostra economia e perfino non ritirare le controdeduzioni fatte dal Ministero contro i ricorsi delle associazioni sull'ultimo Decreto salva-Ilva, rappresentano infatti segnali inequivocabili che la volontà del Governo sia quella di scongiurare la chiusura dell’Ilva e di legare il futuro del nostro territorio a quello della produzione dell’acciaio”.

    “Una posizione che – ribadiscono le associazioni - oltre a porre il Governo su posizioni distanti e contrapposte a quelle che abbiamo esposto al Mise in audizione, rappresenta un evidente tradimento del mandato elettorale ricevuto dalla città di Taranto e dello stesso accordo di governo che parla esplicitamente di “chiusura progressiva delle fonti inquinanti””.

    “Speriamo di essere smentiti – concludono -  e che si cambi immediatamente rotta nella risoluzione e gestione della questione Ilva. Taranto non può più attendere, Taranto merita rispetto”. 

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