Lunedì, 10 Dicembre 2018

    Amministratori locali a Di Maio: “Riprenda la bozza di intesa che è al Mise” In evidenza

    “Chiediamo di ricevere al più presto una voce univoca, inequivocabile, definitiva sul rilancio e l'ambientalizzazione del polo siderurgico tarantino”. Gli amministratori locali, Confindustria e le sigle sindacali presenti alla conferenza stampa di lunedì a palazzo di città pressano il primo ministro Conte e il titolare del dicastero dello Sviluppo economico, chiedendo, al contempo, “di riattivare con urgenza i lavori del tavolo Cis e dare ogni più concreto impulso al ciclo delle programmate bonifiche del nostro territorio”.


    La vertenza Ilva non va in ferie, né lo fanno i suoi protagonisti nell’ennesima estate calda che la città si appresta a vivere. “Riteniamo – affermano ancora nella nota i promotori del vertice di lunedì scorso -  che, al netto di eventuali rapidi e pertinenti approfondimenti del ministero dell'Ambiente e degli altri organismi deputati, le proposte del Gruppo Mittal sintetizzino un duro lavoro svolto con tutti i portatori di interesse rilevanti e rappresentino quanto meno un buon punto di partenza, uno scenario economicamente e tecnicamente praticabile, un equilibrio con le esigenze della comunità che non si era mai visto nella storia più che cinquantennale di Ilva a Taranto”.

    Ma dal territorio arriva anche un piano B: “Ove il ministro ritenesse insormontabili taluni assetti formali della procedura, come già fatto nelle ultime settimane, torniamo a proporgli di recuperare la bozza di intesa tra le parti, che attraverso opportune implementazioni può tendere a rafforzare i poteri di controllo ed intervento di amministratori o prefetto, al fine di bilanciare gli effetti della immunità penale”.

    “In ultimo – affermano sindaco, presidente della Provincia, associazioni datoriali e sindacali - , chiediamo al ministro Di Maio di riconvocare senza nuovi indugi il tavolo del negoziato sindacale, solo i lavoratori ed i loro rappresentanti possono fornire le migliori interpretazioni delle problematiche di Ilva e, liberi da ogni influenza politica, possono valutare adeguatamente l'approccio e gli sforzi dell'investitore”.

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