Lunedì, 10 Dicembre 2018

    Terremoto in Camera di commercio, Sportelli: “È campagna elettorale” In evidenza

    Il primo smottamento lo hanno determinato in cinque: i rappresentanti delle associazioni provinciali di Casartigiani, Cia, Coldiretti e Confcommercio che hanno rassegnato le proprie dimissioni dal Consiglio della Camera di commercio di Taranto, affermando che erano “venute meno le ragioni per proseguire un percorso non più condiviso.

    A lasciare il Consiglio camerale erano stati Domenica Annicchiarico (presidente di Casartigiani Taranto); Pietro De Padova (vicepresidente Cia Taranto); Alfonso Cavallo (presidente di Coldiretti Taranto); Leonardo Giangrande (presidente di Confcommercio Taranto) e Angelo Basile (presidente Federalberghi Taranto).

    Ieri è stata la volta di Francesco Cavallo, nominato dall’Abi, l’associazione del comparto bancario, e Mauro Di Maggio, rappresentante del settore vitivinicolo. Così lo smottamento iniziale ha assunto i tratti di una slavina.

    Sulla vicenda torna il presidente dell’ente camerale, Luigi Sportelli. E lo fa affidando il suo commento ad una lunga nota stampa che si conclude con un ammonimento che non lascia spazio ad equivoci: ammettano – dice Sportelli – che si tratta di campagna elettorale.

    Nella nota non c’è solo lo sfogo di chi si sente scaricato, ma una serie di puntualizzazioni contro le critiche piovute in questi giorni: “Intervengo davvero a malincuore – afferma Sportelli - in merito alle infondate e strumentali critiche che vengono mosse alla governance della Camera di commercio di Taranto dai consiglieri dimessisi la scorsa settimana e, in particolare, da Alfonso Cavallo e Pietro De Padova”.

    “Cavallo – precisa il numero uno della Camera di commercio - è stato sinora componente della Giunta camerale proprio in rappresentanza del comparto agricolo e quindi, delegato e direttamente impegnato nel governo dell’Ente per la costruzione delle politica economica a favore dell’agricoltura. De Padova, sempre in rappresentanza dell’Agricoltura, è stato sinora addirittura il presidente del consiglio di amministrazione di Subfor, azienda speciale della Camera di commercio preposta proprio a quelle attività di promozione del territorio che dicono non sono state realizzate”.

    “Sarebbe necessario un preliminare esame di coscienza sul proprio operato e sulla propria incapacità di svolgere ruoli importanti in una pubblica amministrazione – attacca Sportelli -, prima di esprimere a mezzo stampa quelle che non esito a definire banalità”

    “Gli ex consiglieri Cavallo e De Padova - sulla cui poco assidua presenza nelle riunioni degli organi preferisco sorvolare - dovrebbero dire quali proposte e progetti hanno portato alla discussione e anche quando si sarebbero opposti all’approvazione di un bilancio di previsione, che è il principale atto camerale che programma attività e risorse, manifestando il dissenso che esprimono oggi”, aggiunge il presidente.

    E allora cosa sta avvenendo in seno alla Camera di commercio? Secondo Sportelli, l’unica lettura possibile è questa: “L’ente è in via di accorpamento con la Camera di Brindisi, ed a breve il Consiglio sarà comunque sciolto per dar spazio a quello della Camera accorpata. Le eroiche dimissioni condite di comunicati seriali, appaiono quanto meno inutili e ridicole e, a ben leggere, mosse dal chiaro interesse di spostare pesi e numeri nello squallido tentativo di occupare la governance della nuova Camera”.

     

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    iblpartners_cis_rb_corona_banner_470x700.jpg
    banner_igenia.jpg
    energy.jpg
    engineering.jpg
    iblpartners_cis_rb_corona_banner_470x700.jpg
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati