Giovedì, 20 Settembre 2018

    Accordo Ilva, parla Giorgio Assennato: "Ho forti perplessità" 

     

    "Dopo aver letto l'addendum ambientale sottoscritto il 6 settembre ho forti perplessità". Il giudizio è di Giorgio Assennato, ex direttore dell'Arpa Puglia, già professore di Medicina del lavoro e autore del modello che ha portato alla Valutazione del danno sanitario regionale. Una voce autorevole e rispettata anche tra le associazioni ioniche che promette di riaccendere il dibattito rispetto all'accordo stipulato a Roma per la cessione dell'Ilva.
     
    Ma quali sono i punti critici segnalati da Assennato? In primo luogo - spiega Assennato - "rimane in vita la famigerata "Valutazione del danno sanitario" secondo il decreto ministeriale dell'aprile 2013 che snaturava la Valutazione del danno sanitario varata a livello regionale". Come conseguenza di ciò, l'ex direttore dell'Arpa scrive: "Gli incrementi produttivi oltre i 6 milioni non saranno a emissioni zero come erronemente detto da Di Maio, ma dovranno essere rispettosi dei limiti fissati dal DPCM del 29 settembre 2017". Infine, fa notare che "il centro di ricerca si occuperà solo di tecnologia e non di ambiente-salute".
     
    Qual è la conclusione di Assennato? "Se si aggiunge - afferma - che permane l'immunità penale per i gestori di ILVA ne deriva uno scenario inquietante. Torna ad essere dominante l'errato principio del mero rispetto dei limiti emissivi autorizzati, in barba alla perizia epidemiologica e alla Valutazione del danno sanitario regionale". 

     

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