Venerdì, 19 Ottobre 2018

    La Asl replica all'on. Cito In evidenza

    La "denuncia" dell'onorevole Giancarlo Cito in merito ai tempi, a suo dire eccessivamente lunghi, di verifica delle condizioni dei pazienti che si recano presso il pronto soccorso dell'ospedale SS. Annunziata di Taranto non è condivisa dalla dirigenza della Asl che, in una nota, spiega quanto il personale sanitario ha fatto in quelle lunghe ore trascorse dall'ex sindaco di Taranto in astanteria.

    Nel valutare il caso, secondo l'Azienda sanitaria locale, non si può prescindere dal fatto che al paziente, giunto alle 10 di sabato in autoambulanza presso il pronto soccorso, fosse stato assegnato un codice giallo. "I parametri vitali - si spiega nella nota - erano nella norma e il cardionline evidenziava una fibrillazione atriale probabilmente cronica". Il triagista avrebbe successivamente confermato il codice giallo e affidato il paziente al post-triage. Cito è stato quindi preso in carico dal personale infermieristico che ha provveduto ad eseguire i successivi esami e l’elettrocardiogramma.


    "Il paziente - fa sapere la Asl - restava quindi in post-triage sotto la stretta sorveglianza infermieristica e la rivalutazione dei parametri vitali, eseguita alle ore 13.00, non mostrava particolari criticità. Anche gli esami erano soddisfacenti e il paziente rifiutava l’esecuzione dell’esame di controllo della troponina eseguita solitamente a tre ore dalla prima. Alle ore 14.30 è stato sottoposto a valutazione neurologica, TAC encefalo e valutazione cardiologica. Alla luce degli esami, tutti negativi, e dello stato del paziente, lo stesso è stato dimesso alle ore 19.50".


    A quanto appena detto, la Asl tiene ad aggiungere che "dalle ore 8.00 alle ore 14.30 si sono presentati al triage 74 pazienti (4 codice rosso, 35 codice giallo, 33 codice verde), di cui 37 dalle ore 8.00 alle ore 10.00 (2 codice rosso, 13 codice giallo, 7 codice verde)". Inoltre, secondo il personale sanitario, quando si valutano casi simili si corre il rischio di considerare il tempo di attesa in post-triage, come tempo trascorso inutilmente: "Di fatto - conclude la dirigenza dell'Asl è tempo operativo con la presa in carico infermieristica, ormai consolidata nei moderni modelli di triage, e controllo a vista che può cogliere immediatamente eventuali variazioni dello stato di salute dei pazienti in attesa".

     

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