Venerdì, 19 Ottobre 2018

    Porto, la Cgil dà l'ok al piano dei turchi

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    "Abbiamo vagliato il piano presentato dai turchi e si prevedono significativi investimenti sul piano economico-finanziario con immediate ricadute occupazionali e il rientro, nel giro di due o tre anni, dell’intero cartello produttivo ex TCT ora transitato nell’Agenzia Taranto PortWorkers srl".

    Così i segretari generale e di categoria della CGIL e della FILT, Paolo Peluso e Maria Teresa De Benedictis, che giudicano positivamente il progetto della Yilport Holding, attualmente tredicesimo operatore terminalistico portuale a livello mondiale, che fa riferimento al magnate turco Yuksel Yildirim il cui obiettivo – non certo velato – è quello di diventare entro il 2025 uno dei dieci più grandi operatori portuali al mondo.

    "La procedura - ricordano i due esponenti sindacali - è in fase di istruttoria e la proposta della società Yilport prevede l’uso dell’intero compendio dell’imponente molo con eccezione della calata 5 ed aree retrostanti, nonché l’uso di tutte le attrezzature pre-esistenti. Ecco perché auspichiamo un percorso celere della procedura di ricorso al TAR presentata dal consorzio contendente e una immediata prospettiva di rilancio del porto e di piena occupazione".

     "Abbiamo già richiesto – spiegano i referenti della CGIL e della FILT – informazioni di dettaglio per lavorare insieme all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, e i rappresentanti dell’agenzia affinché si possa procedere allo slittamento del termine da cui partono i 36 mesi di finanziamento pubblico della stessa agenzia, ma la formazione professionale e la ricollocazione di tutti i lavoratori in bilico resta la nostra unica e sola priorità".

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