Giovedì, 13 Dicembre 2018

    Nove in gara per bonificare il mar Piccolo

    Sono 9 i soggetti che hanno superato la fase di "prequalifica" del bando di gara internazionale per abbattere la contaminazione del mar Piccolo e che e sono quindi stati ammessi a partecipare alla fase successiva.


    La procedura internazionale per l’instaurazione di un partenariato per l’innovazione finalizzato all’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva, e alla realizzazione degli interventi di risanamento ambientale nelle aree prioritarie del Mar Piccolo di Taranto è stata avviata lo scorso mese di giugno. Il valore dell’intervento è di euro 32 milioni di euro. Per la selezione degli operatori da ammettere alla fase di affidamento della dimostrazione tecnologica il Commissario Straordinario nominerà una commissione giudicatrice per la validazione delle offerte pervenute.


    I 9 soggetti ammessi alla fase due, dovranno far pervenire al Commissario Straordinario, entro il 22 febbraio, un plico sigillato contenente la progettazione definitiva ed esecutiva degli interventi di risanamento ambientale dei sedimenti nelle aree prioritarie del primo seno di mar Piccolo mediante dimostrazione. Il plico dovrà contenere l’offerta tecnica ed economica. Ogni soggetto concorrente dovrà partecipare obbligatoriamente a tutti i lotti della dimostrazione tecnologica (Lotti 1, 2 e 3) e potrà aggiudicarsene solo uno.


    Gli interventi da realizzare nel primo seno hanno come obiettivo l’abbattimento del livello di contaminazione riscontrato nei sedimenti marini. Mediante l’applicazione, previa dimostrazione su scala pilota, di tecnologie innovative, le cui tipologie sono già state individuate:
    · asportazione selettiva dei sedimenti con relativo recupero;
    · capping con relativa ricostruzione dell’habitat naturale;
    · bioremediation in situ.


    “Mentre va avanti il processo amministrativo per il completamento delle procedure di gara in tempi celeri - afferma Vera Corbelli, Commissario Straordinario per la bonifica di Taranto - si prosegue con le azioni previste nel monitoraggio integrato delle acque, dei sedimenti e della biocenosi del Mar Piccolo. Azione che vedrà l’estensione a tutta l’aria di crisi ambientale".

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