Mercoledì, 23 Gennaio 2019

    Ambiente svenduto, polemica sui tempi del processo

    Foto studio Renato Ingenito Foto studio Renato Ingenito

    "Il processo scaturito dall'inchiesta Ambiente svenduto è rallentato dalle eccezioni che gli avvocati della difesa presentano". É il duro atto di accusa pronunciato dal presidente nazionale del Codacons, Carlo Rienzi, ieri a Taranto proprio in occasione di una delle udienze che si stanno svolgendo in Corte d'Assise.

     


    Secondo il legale, il processo sarebbe potuto terminare se i difensori degli imputati non avessero assunto comportamenti "ostruzionistici", presentando molteplici eccezioni il cui solo fine è quello di impedire alla giustizia di fare speditamente il suo corso.


    Accusa che, nelle ultime ore, viene rilanciata anche dallo Slai Cobas di Taranto, che, tuttavia, include nella lista di coloro che stanno paralizzando il processo anche l'avvocato Rienzi. "Lungaggini e ostruzionismi della difesa degli imputati, protagonismi come quelli di Rienzi, del Codacons, calato da Roma, hanno raggiunto il clamoroso risultato che a tutt’oggi nessuno dei testimoni delle parti civili sia stato sentito".


    Stando a quanto riferito da Rienzi, inoltre, quando il tema dei ritardi è stato sollevato in aula, il clima si è surriscaldato. Avvocati e parti civili hanno fino all’ultimo richiesto di essere sentiti come da programma ed oggi si dovrebbe procedere secondo il calendario previsto.

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