Mercoledì, 23 Gennaio 2019

    Emissioni odorigene, Legambiente: "Serve una rete di monitoraggio" In evidenza

    Emissioni odorigene, indicatrici di ambienti insalubri, che provocano forti fastidi (bruciori, gonfiori, nausea, mal di testa) e suscitato allarme tra i cittadini. "Anche nell'anno appena trascorso - ricorda Legambiente Taranto - si sono verificati episodi che non hanno carattere di eccezionalità, ma che si ripetono con una certa frequenza e risultano addebitabili agli impianti presenti nell’area industriale del capoluogo ionico".

    Urge una soluzione e Legambiente sembra averne individuata una. Per questo il 7 gennaio scorso ha inviato una nota al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ed al direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, nella quale si richiede l’attivazione a Taranto di una rete di monitoraggio delle emissioni odorigene ed un laboratorio olfattivo, con l’obiettivo di rimuovere o, quantomeno, minimizzare il fenomeno, prevedendo forme di partecipazione attiva della cittadinanza e modalità di comunicazione coinvolgenti e trasparenti.

    Nella nota, firmata da Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia, e Lunetta Franco, presidente Legambiente Taranto, si ricorda che, "negli anni passati, Arpa Puglia ha portato avanti un progetto sperimentale di monitoraggio in tempo reale delle emissioni odorigene nella città di Taranto attraverso il sistema Odortel che ha permesso di ottenere informazioni su dimensione e distribuzione del fenomeno, informazioni che hanno costituito un valido supporto per l’autorità di controllo, contribuendo ad individuare le sorgenti emissive".

    "Il progetto, non più attivo - proseguono Tarantini e Franco -, si caratterizzava in termini fortemente innovativi, quale esempio di citizen science, per l’ampio coinvolgimento di cittadini che, volontariamente, segnalavano i fenomeni secondo modalità prestabilite e per un approccio trasparente e amichevole nel rapporto tra istituzioni e cittadini, che venivano puntualmente informati, attraverso aggiornamenti email e incontri periodici, degli esiti delle attività di monitoraggio conseguenti alle loro segnalazioni".


    I risultati positivi della sperimentazione effettuata hanno quindi indotto Legambiente a sollecitare Arpa e Regione affinché Taranto sia dotata di strumenti specifici per la rilevazione ed il contrasto delle emissioni odorigene.

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