Giovedì, 20 Giugno 2019

    Agrumi invenduti e arance dall’Africa: l’allarme della Cia In evidenza

    Le aziende di agrumi tarantine sono in gravissima crisi e ormai nei supermercati italiani ci sono le arance esportate dal Sudafrica. I frutti ionici sono ancora appesi sugli alberi o sono venduti a prezzi molto ridotti.

    A lanciare l’allarme è la Cia Agricoltori italiani, il cui presidente provinciale di Cia Due Mari, Pietro De Padova, chiede l’apertura di un tavolo di crisi: “Dopo l’incontro che si è tenuto nella sede della Provincia di Taranto, Cia Agricoltori Italiani ritiene sia necessario e urgente aprire un tavolo di crisi per il comparto agrumicolo. Occorre lanciare un piano strutturale che preveda una campagna di informazione e promozione in favore degli agrumi pugliesi, oltre ad accordi equi tra la grande distribuzione organizzata e le organizzazioni di produttori, così da assorbire la produzione ancora sugli alberi che altrimenti è destinata al macero. Nel pacchetto di interventi proposti dalla Cia, inoltre, ci sono politiche di sostegno al reddito – prosegue De Padova -, riduzione degli oneri contributivi e delle imposte a carico delle aziende agricole, una moratoria almeno parziale dei mutui che pesano sulle imprese che intendono investire per rilanciarsi”.
    Il direttore provinciale di Cia Due Mari, Vito Rubino, chiede supporto ai lavoratori colpiti dai danni causati dalle gelate: “Il primo obiettivo è quello di aiutare gli agricoltori danneggiati dalla gelata a vedersi assegnati, in tempi rapidi, i fondi che vadano a coprire gli oltre 2 milioni di euro di danni subiti, ma si tratta solo di un punto di partenza”.
    Rubino lancia l’allarme: “Vi sembra accettabile che si discuta di porti chiusi mentre continuano ad arrivare, da tutto il mondo, tonnellate e tonnellate di agrumi che distruggono l’economia locale? Solo in provincia di Taranto, il settore agrumicolo ha un valore di circa 70 milioni di euro l’anno, con una ricaduta economica e occupazionale di migliaia di giornate lavorative. Mortificare questa economia significa aumentare la disoccupazione e affrontare costi sociali enormi dovuti alla chiusura di tantissime imprese”.
    La Cia sollecita il governo ad intervenire, prendendo spunto dalla Spagna: “Per superare questo momento delicato per gli agricoltori della provincia di Taranto e dell'intera Italia, la Cia propone e chiede adeguate risposte e misure urgenti da parte del governo, cosi come sta facendo il governo spagnolo in queste ore con un Fondo Italiano di garanzia agraria. Se veramente si vuole evitare che la protesta dei gilet arancioni dalla Puglia si sposti su Roma, servono risposte”.

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