Mercoledì, 21 Agosto 2019

    Scarsa sicurezza e sovraffollamento: la polizia penitenziaria protesta

    Un sit-in davanti al carcere di Taranto è stato inscenato dalla polizia penitenziaria per protestare contro il sovraffollamento, la mancanza di sicurezza nella casa circondariale ionica e per la scarsa presenza di personale.

    Il coordinatore nazionale della polizia penitenziaria della Cgil, Stefano Branchi, ci ha illustrato tutte le criticità: “Ci sono ben 600 detenuti e soltanto 200 agenti. I lavoratori sono ormai stremati e non riescono a garantire la massima sicurezza. Così come accade a livello nazionale, anche qui a Taranto la situazione è ormai critica”.

    Queste le richieste della Cgil: “Chiediamo un incontro con i vertici dell’amministrazione e con il ministero per aprire un tavolo nazionale che riguardi Taranto. Servono più poliziotti e più mezzi a disposizione – conclude Branchi – per riportare la sicurezza all’interno dell’istituto carcerario”.

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