Giovedì, 20 Giugno 2019

    Beni archeologici, si lavora al rafforzamento della Scuola di specializzazione

    Un protocollo d’intesa rafforzerà la presenza, a Taranto, della Scuola di specializzazione in Beni Architettonici e Paesaggistici il cui scopo è quello di modernizzare il sistema di competenze professionali attraverso il potenziamento dell’offerta formativa locale e dell’istruzione e formazione superiore.

    Lo annuncia il consigliere regionale Gianni Liviano a margine del convegno tenutosi presso la sede del polo ionico dell'Università di Bari. "L’obiettivo - specifica il consigliere tarantino - è quello di far crescere il tasso di permanenza dei giovani, promuovendo l’occupazione giovanile, la diffusione di innovazione, l’emersione dei talenti e della creatività, gli scambi interculturali, l’attrattività territoriale, il riuso di spazi e beni pubblici per attività creative, innovative e sostenibili".

    Gianni Liviano a questo progetto lavorava da tempo. L'idea si è poi trasformata in una convenzione tra la Regione Puglia e il Politecnico di Bari per il trasferimento a Taranto, a partire dall’anno accademico 2019/2020, della Scuola di specializzazione in Beni Architettonici e Paesaggistici.

    Scuola la cui presentazione ufficiale si è tenuta nella serata di mercoledi 23 gennaio nella sala riunioni del dipartimento ionico di Studi giuridici.

    La Scuola di Specializzazione per i Beni Architettonici e Paesaggistici, già attiva a Bari, è il primo passo per la realizzazione congiunta tra Politecnico di Bari e Università degli Studi di Bari della “Scuola Superiore per i Beni Archeologici, Architettonici e Paesaggistici”.“Per far partire questo importante corso universitario - ha spiegato il consigliere regionale Liviano - sono stati messi a disposizione dalla Regione 145mila euro che, in parte, saranno erogati sotto forma di borse di studio per la frequenza della scuola stessa a favore degli studenti più meritevoli. Si tratta - ha aggiunto Liviano - di un progetto che non può che contribuire ad innalzare il livello dell’offerta formativa a Taranto e a restituirle centralità sul piano della riscoperta delle proprie radici oltre che uno scatto culturale in avanti. La volontà del Politecnico di Bari di investire su Taranto ci dà la cifra di come la nostra città, nonostante le enormi difficoltà, resti un valido attrattore culturale. Per cui, in questo processo di rinascita, la cultura e l’innovazione sociale ed economica giocano un ruolo fondamentale per ricostruire fiducia e consapevolezza delle qualità di un territorio e di una società dalle potenzialità ancora tutte da immaginare. La scuola di specializzazione per i Beni architettonici e paesaggistici - ha poi concluso - è un ulteriore tassello del più complesso mosaico che riguarda il potenziamento dell'offerta formativa, uno dei capisaldi della Legge per Taranto”.

     

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