Martedì, 26 Marzo 2019

    Inquinamento e collinette ecologiche: ecco cosa è emerso in Regione

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

    "Abbiamo scoperto che, non essendo stata fatta la caratterizzazione ambientale delle collinette ecologiche (quelle vicino alle scuole del rione Tamburi chiuse con ordinanza del sindaco di Taranto) non è ancora stata fatta l'analisi dei rischi. Per cui, in assenza della caratterizzazione, e quindi dell'analisi dei rischi, non si può esprimere un parere scientifico dell'incidenza degli inquinanti derivanti dalle collinette, sulla salute delle persone".


    E' questo il commento dei consiglieri regionali Gianni Liviano, Donato Pentassuglia, Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera e Ruggiero Mennea, al termine dell'audizione in V^ commissione dei rappresentanti di Arpa Puglia e Asl di Taranto alla presenza del direttore del dipartimento Salute della Regione Puglia, Barbara Valenzano.


    Secondo i consiglieri regionali, "il provvedimento adottato dal Sindaco di chiusura delle scuole, a causa della vicinanza con le collinette ecologiche, è di tipo meramente cautelare, precauzionale e in attesa di apposita integrazione motivazionale circa la sussistenza della prova scientifica”.

    Secondo la consigliere di opposizione, Francesca Franzoso (Forza Italia), “i dati forniti in commissione da Arpa e Asl sono una buona notizia per la città. Non si registrano, stando alle autorità scientifiche, valori di inquinanti oltre la soglia prevista dalla normativa ambientale”.

     


    “In merito agli Ipa (idrocarburi policiclici aromatici), su cui non esiste un valore di riferimento normativo come spiegato dal direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asl - afferma ancora Franzoso -, i livelli di benzopirene sono risultati dieci volte inferiori ai valori soglia consigliati dall’Oms. Il monitoraggio dell’aria in città non ha rilevato alcuna criticità. Ed il sistema delle centraline può contare, stando ai responsabili dell’Agenzia, su una rete efficiente predisposta e studiata su base modellistica ottimale".

     

    Anche per il Movimento 5 Stelle "le audizioni odierne non hanno purtroppo detto nulla che non si sapesse da almeno 30 anni". "Arpa - commentano i consiglieri Antonella Laricchia e Mario Conca - ha confermato l’inquinamento presente nel sottosuolo delle collinette ecologiche sottolineando come si tratti di un problema già denunciato diverse volte negli ultimi anni e mai affrontato anzi completamente ignorato dai governi precedenti. L'Asl dal canto suo ha detto poco affermando di non poter confermare scientificamente che da tale danno ambientale derivi un danno sanitario fino a quando non verrà effettuata una caratterizzazione è un’analisi del rischio che non è stata ancora effettuata per ragioni che sfuggono".


    Secondo gli esponenti pentastellati, si tratta di "posizioni che confliggono con gli allarmismi emersi in questi ultimi giorni e che forse servivano più ad alimentare le solite speculazioni politiche di qualcuno come se a Taranto non ci fossero già abbastanza problemi seri e drammatici. Problemi che possono essere affrontati e che si stanno affrontando in un solo modo: con un lavoro serio e costante nella direzione di un processo che parta dalla tutela della salute dei cittadini esigendo il rispetto del cronoprogramma delle prescrizioni presenti nel piano ambientale con l’addendum imposto dal ministro Di Maio ad Arcelor Mittal e che, contestualmente, preveda un lavoro di riqualificazione dell’area che sia oltre che economica e produttiva anche sociale e culturale".

     

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