Martedì, 26 Marzo 2019

    Inquinamento, Fornaro: pcb e diossine in aumento da giugno 2018

    Foto studio Renato Ingenito Foto studio Renato Ingenito

    Dopo la denuncia dell'aumento dell'inquinamento industriale a Taranto da parte di Peacelink e la relazione di Arpa che ha fatto chiarezza sui dati registrati dalle centraline, nuovi elementi destinati ad alimentare il dibattito pubblico sono arrivati questa mattina durante la conferenza stampa convocata da Peacelink e dal consigliere comunale di Taranto Respira, Vincenzo Fornaro.


    É stato quest'ultimo ad illustrare alla stampa, questa mattina, i dati relativi ai 5 deposimetri gestiti dall'Arpa Puglia, due dei quali piazzati al quartiere Tamburi, uno a Talsano, uno in corrispondenza della masseria Carmine ed un'altro nei pressi dell'agglomerato di ArcelorMittal.


    A preoccupare il fronte ambientalista è, in particolare, la serie di valori relativi a pcb e diossine registrati dal deposimetro della masseria Carmine. Il trend, rimasto sostanzialmente stabile sino a maggio dello scorso anno, ha avuto un'impennata in particolare nei mesi di settembre ed ottobre, ovvero gli ultimi due disponibili. Si è passati da valori vicini all'uno virgola a numeri a doppia cifra: 13,17 a settembre e 27,3 ad ottobre.


    Mancano i dati di novembre, dicembre e gennaio, ma Fornaro conta di ottenerli presto. Proprio nelle ultime ore ha infatti rinnovato la propria richiesta di accesso agli atti per poter visionare i dati più recenti. Ora le associazioni ed i movimenti ecologisti chiedono alle autorità di individuare le possibili cause di tali aumenti di pcb e diossine. E sperano che il vertice di lunedì, convocato dalla Prefettura di Taranto, possa servire anche questo scopo.

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    banner_igenia.jpg
    energy.jpg
    engineering.jpg
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati