Domenica, 26 Maggio 2019

    Taranto capitale del welfare grazie alla 'Biennale della prossimità' In evidenza

    Foto studio R.Ingenito Foto studio R.Ingenito

     

    Ogni due anni, amministrazioni pubbliche, imprese, fondazioni, associazioni di volontariato e del no profit si riuniscono per mettere in rete i risultati dei progetti più innovativi e riusciti nell'ambito delle politiche sociali: dalle esperienze di co-housing ai supermercati solidali, dai gruppi di acquisto ai comitati di cittadini che si prendono cura del territorio, dagli spazi di comunità autogestiti dalla cittadinanza agli orti urbani, fino alla riqualificazione di spazi pubblici e di immobili degradati.

    Si tratta della Biennale della Prossimità che quest’anno approda per la prima volta al Sud, a Taranto. Una quattro giorni che prenderà il via giovedì 16 e che è stata presentata questa mattina, in conferenza stampa, nel salone degli specchi di palazzo di città alla presenza di Francesco Riondino, presidente del CSV di Taranto, della consigliera comunale Carmen Galluzzo Motolese, in rappresentanza del sindaco di Taranto, e di Daniele Ferrocino, codirettore Comitato nazionale Biennale della Prossimità.

    "Grazie alla Biennale della Prossimità - ha affermato la consigliera Galluzzo Motolese - per quattro giorni oltre 600 persone “abiteranno” la Città vecchia di Taranto vivendola nei suoi vicoli, in ogni angolo, anche il più nascosto, parlando con gli abitanti, soprattutto ascoltandoli". Con loro e con tutta la comunità condivideranno il ricchissimo programma della manifestazione che comprende oltre 180 eventi nelle vie della Città vecchia: una cinquantina di iniziative artistiche, altrettante di intrattenimento e animazione territoriale, decine e decine di attività sportive, workshop, corner tematici, giochi e racconti di esperienze".

    Daniele Ferrocino ha spiegato che "la Biennale della Prossimità è una esperienza unica ed irripetibile, quattro giorni in cui ogni persona potrà vivere una nuova conoscenza, condividere un vissuto, divertirsi riflettendo, soprattutto entrerà in un mondo nuovo ed emozionante che gli darà una nuova prospettiva di guardare le cose, quella della Prossimità. A Taranto ci saranno anche i rappresentanti delle 160 associazioni di tutta Italia che, con le loro proposte, nei mesi passati hanno dato vita al percorso che ha portato al ricchissimo programma della Biennale della Prossimità".

    Come ha ricordato Francesco Riondino, «sono numerosissime le tematiche che, secondo l’ottica della Prossimità, saranno affrontate nelle iniziative: partecipazione, carcere, cibo, giovani, povertà, salute, comunità, luoghi, lavoro, ecosostenibilità, ambiente, beni comuni, innovazione civica, inserimento lavorativo, housing, impresa e migranti". "Una speciale attenzione – ha poi aggiunto il numero uno del Csv – è rivolta ai giovani che in questa terza edizione della Biennale sono protagonisti e, al tempo stesso, fruitori di numerose attività: i primi a confrontarsi sui temi della prossimità, infatti, saranno gli studenti che parteciperanno – nella mattinata di giovedì 16 maggio – all’evento conclusivo del progetto di promozione del volontariato nelle scuole “Giovani in Volo.” del Centro Servizi Volontariato di Taranto; anche nel prosieguo della manifestazione saranno realizzate attività per e con i giovani, in particolare curate dalle associazioni del territorio nel solco della Rassegna provinciale del Volontariato e Solidarietà, la cui 14ª edizione confluisce nella Biennale".

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