Lunedì, 16 Settembre 2019

    Gru ex Ilva, i controlli non convincono i sindacati In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio R.Ingenito

    Fim e Uilm non si fidano delle verifiche effettuate sulle gru dello stabilimento ArcelorMittal localizzate al quarto sporgente del porto di Taranto. I dubbi riguardano i controlli effettuati da alcune ditte esterne abilitate. “Non ci fidiamo perché sono le stesse che in precedenza hanno certificato che era tutto ok e poi abbiamo visto come è andata e quello che è accaduto al quarto sporgente”, dichiara Vincenzo Laneve della Fim Cisl di Taranto dopo l’incontro di oggi con l’azienda.


    Sulla stessa lunghezza d'onda il segretario della Uilm Antonio Talò: “ArcelorMittal non ci ha fornito adeguate assicurazioni sullo stato delle gru del secondo sporgente portuale della fabbrica, quindi su questa infrastruttura il lavoro resta per ora fermo”. L’azienda ha mostrato delle certificazioni relative alle verifiche fatte fare sulle gru da imprese specializzate, ma queste verifiche, spiega Talò, “attengono a prove fatte in scarico mentre è necessario farle in carico. Allo stato, quindi, non ci sono per noi garanzie che possono permetterci di dire ai lavoratori di riprendere il lavoro sulle gru”.


    I sindacati vorrebbe che fosse un ente terzo a confermare che le gru siano sicure: “A seguito dell’ennesimo infortunistica mortale Fim, Fiom e Uilm ritengono che “le verifiche e in ultimo il nulla osta a mettere in esercizio le stesse macchine, debbano essere effettuate e certificate da un ente ispettivo e non soltanto da aziende certificate”.

     

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