Domenica, 22 Settembre 2019

    Porto, è l'ora Yilport: obiettivo 1mln di teu In evidenza

    Foto studio R.Ingenito Foto studio R.Ingenito

    L’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio e il gruppo turco Yilport hanno firmato la concessione che assegna per 49 anni al gruppo turco Yilport il molo polisettoriale. Una banchina di 1900 metri, sottoposta negli ultimi anni a lavori di ammodernamento per circa 70 milioni di euro.



    Robert Yuksel Yildirim, presidente di Yilport, controllata interamente dalla holding Yilport, ha spiegato la scelta del terminal container di Taranto: “L’obiettivo iniziale - ha dichiarato - è quello di raggiungere un milione di teu (unità di misura dei container movimentati) per poi rendere Taranto una storia di successo nell’ambito delle attività di business del nostro gruppo. Che sono sempre state quelle di individuare terminal che fossero dismessi e abbandonati”.

    “La prima cosa che faremo, è quella di procedere con il revamping delle gru esistenti - ha affermato Yildirim -. Ci sarà una manutenzione di tutte le infrastrutture nella fase iniziale per poi individuare e portare nuovi clienti”. Questa fase di rimessa a punto durerà dai tre ai sei mesi. L’operatività del terminal comincerà all’inizio di gennaio 2020.

    “Vogliamo raggiungere 100-200mila teu per anno” ha spiegato Yildirim che in cinque anni punta a raggiungere il milione di teu per poi proiettarsi verso la capacità massima del terminal che é di 2,5 milioni di teu. Prossimamente si tratterà con i sindacati la ricollocazione al lavoro del personale ex Evergreen, circa 480 unità, oggi in carico all’Agenzia per il lavoro portuale.

    “Yilport - ha detto il presidente dell’Autorita portuale del Mar Ionio, Sergio Prete - è l’operatore più importante nel 2018 a livello mondiale. Avevamo bisogno di un’operatore così importante e la presenza di  Yilport legittima e rende ottimistica la visione della Zona economica speciale. Senza un operatore  con questo network e questi servizi - ha rilevato Prete a proposito di Yilport - la Zes avrebbe subito una mortificazione”.

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati