Giovedì, 05 Dicembre 2019

    Turco: A Taranto la sede della Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo In evidenza

    “Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante “Regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo”. Con tale approvazione sono  stati introdotti 2 nuovi istituti ad autonomia speciale, uno fra questi la Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo che avrà sede a Taranto”. Lo ha dichiarato in una nota il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla programmazione economica e agli investimenti, Sen. Mario Turco.

    “Tale importante struttura - ha proseguito Turco - avrà cura dello svolgimento delle attività di tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale subacqueo, nonché delle funzioni attribuite al Ministero ai sensi della legge 23 ottobre 2009, n. 157, recante la ratifica e l’esecuzione della Convenzione sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo, adottata a Parigi il 2 novembre 2001. 

    Nel territorio della Provincia di Taranto, l’istituita Soprintendenza svolgerà anche le funzioni spettanti ai soprintendenti di archeologia, belle arti e paesaggio”.

     Prime misure del Cantiere Taranto

    “Si tratta di un importante riconoscimento per la città dei due mari - ha specificato Turco - che ho fortemente sostenuto. Un sentito ringraziamento al Ministro dei beni e le attività culturali e per il turismo e alle forze di Governo che hanno approvato la disposizione normativa. Il citato provvedimento rientra in quelle prime misure concrete del “Cantiere Taranto”, annunciate dal Presidente del Consiglio e a cui stiamo lavorando con tutti i Ministri del governo. Inoltre - ha concluso - il Consiglio dei ministri ha esteso lo  stato di emergenza, legato al maltempo del 23 novembre, anche alla Puglia, deliberando due milioni di euro, a cui si aggiungeranno altre risorse per i danni a luoghi pubblici e a infrastrutture portuali. Tra i comuni riconosciuti ci sono quelli della Provincia jonica, tra cui Taranto e Maruggio, che hanno prontamente avviato le procedure di definizione dei danni subiti”.

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