Confcommercio: «il futuro turistico di Taranto è legato al porto»

Giovedì, 07 Agosto 2014 00:00

È stato valutato positivamente l'arrivo a Taranto, nei giorni scorsi, della nave da crociera “Belle de l’Adriatique”,  salutata con «un entusiasmo forse eccessivo, ma comprensibile per una città affacciata sul mare, ma toccata solo da mercantili e navi militari». Lo riferisce Confcommercio Taranto che sottolinea come l'accoglienza riservata ai 135 passeggeri in visita alla città, «è la riprova di come il crocierismo sia per Taranto una meta molto ambita, ma purtroppo ancora distante dai numeri importanti di Bari (che registra oltre 604 mila passeggeri nel 2012)».

Taranto, pur avendo tutti i requisiti per ambire a sviluppare questo settore turistico (la posizione strategica nel Mediterraneo, un territorio accogliente e ricco di testimonianze storico-artistiche, la vicinanza all’area Unesco dei Sassi di Matera, il buon clima) «non si è mai seriamente cimentata per sviluppare le condizioni per proporsi sul mercato del crociere».
A detta della categoria dei commercianti, è dunque arrivato il momento di «dare una svolta ad un'ambizione che, seppur legittima, deve essere supportata da azioni concrete. Il turismo crocieristico non può prescindere da un'adeguata infrastrutturazione del territorio».
In quest'ottica è indispensabile «il processo di integrazione tra porto e territorio avviato dall'Autorità portuale, attraverso un progetto di riqualificazione del waterfront portuale in funzione di un prossimo sviluppo del traffico turistico».
La realizzazione di un Port Exhibition Center (centro espositivo multimediale) da realizzare in ambito portuale, darebbe un valore aggiunto al Centro Servizi Polivalente (con annessa stazione passeggeri e crocieristi) la cui gara di appalto per l’affidamento della progettazione e esecuzione dei lavori è ormai partita.
Su tutto questo «potrebbe innestarsi il progetto della Banchina ex Torpedinere in Mar Piccolo, in merito al quale l’Autorità ha fatto redigere uno studio di fattibilità per l’utilizzo ai fini della nautica da diporto e trasporto passeggeri».
Il progetto rimesso nel 2013 alla attenzione dei Ministeri della Difesa e dei Trasporti è stato bloccato dalla recente decisione dei vertici militari di continuare a riservarsi la disponibilità della banchina per scopi militari. «Decisione che probabilmente potrebbe essere rivista se a livello ministeriale si individuasse un percorso alternativo utile a soddisfare i bisogni militari e civili. Ovviamente è indispensabile – prosegue Confcommercio- una forte e concertata azione della politica e delle istituzioni, accanto al presidente dell’Autorità Portuale, perché il Governo prenda in seria considerazione questa ipotesi progettuale che qualificherebbe il Borgo e darebbe grande respiro economico e sociale al territorio urbano».

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